Per 13 anni ho fatto il trainer di vendita porta a porta, per un’azienda di prodotti editoriali, il mio compito era quello di formare nuovi venditori insegnando loro sia le tecniche di vendita che la pratica in affiancamento sul campo.

Prima di insegnare, ho dovuto apprendere il mestiere e una delle mie piu’ grandi convinzioni limitanti era quella di non poter conciliare il lavoro di vendita con la mia piu’ grande passione: la spiritualita’.

Sin da giovanissimo ho sempre nutrito un vivo interesse verso argomenti che riguardano il senso profondo della vita, la meditazione, l’autodisciplina e la ricerca interiore.

Per apprendere, dicevo, mi affiancarono i venditori piu’ anziani, quelli piu’ sgamati, i navigati, che mi mostrarono come si chiude un contratto, come si risponde a un’obiezione e tutte le altre loro armi di persuasione.

Ma non mi sono piaciute le loro “tecniche”, e non avevo nessuna intenzione di persuadere i miei interlocutori a credere di avere una complicazione per poi vendergli la soluzione.

Ero pero’ convinto che si potesse conciliare la vendita, che da molti ancora e’ vista come lo stordimento del cliente attraverso una comunicazione al limite del logorroico, con l’onesta’ e trasparenza totale, senza dover ricorrere a tecniche superpersuasive.

Si puo’ essere un venditore spirituale?

Si, il venditore spirituale e’ un professionista e principalmente un essere umano, che si interessa sinceramente all’altro, che sa ascoltare e che non ha fretta.

Durante le trattative, mi assicuravo di aver compreso le richieste dei miei clienti ed ero disposto a rinunciare ad un contratto se credevo che quello che offrivo non avrebbe potuto essere d’aiuto al soddisfacimento dei bisogni dell’acquirente.

Questa consapevolezza si rivelo’ una benedizione per me.

Vinsi diversi viaggi premio, uno stipendio oltre media e la promozione a teamleader.

Devo dire grazie a Ho-oponopono per avermi aiutato in questi anni a ripulire tutte le situazioni difficili, gli ostacoli e le credenze limitanti.

Grazie a Ho-oponopono (se non lo conosci scarica un ebook gratuito qui) ho sperimentato il metodo più efficace per realizzare gli obiettivi: non avere aspettative.

Puo’ sembrare un controsenso, ma tanti venditori sono sotto stress per la foga di realizzare i loro obiettivi di vendita.

Se lasciamo andare, fidandoci dell’Universo, si aprono strade…

In questi ultimi 6 mesi ho voluto mettere a punto uno strumento per aiutare i venditori spirituali a fare pulizia.

E’ un audio, una meditazione guidata che ha l’intento di ripulire quelle memorie del passato immagazzinate nel subconscio sotto forma di credenze limitanti che possono ostacolare il flusso delle vendite.

Si chiama Aumenta le vendite con Ho-oponopono lo trovi qui: www.vendereconhooponopono.com

Aloha!

Sandro Flora

unhappy

Al 10° posto:
Reprimere il proprio talento

Nonostante spesso si senta dire che tutti prima o poi nella vita arrivano a un punto in cui devono abbandonare i loro sogni, per essere felici è indispensabile seguire le proprie ambizioni e lottare per ottenere quanto si desidera per sé. In caso contrario la frustrazione ci attende all’angolo.

Al 9° posto:
Ripetere gli errori del passato

L’uomo è artefice del proprio destino: se alcune cattive abitudini lo hanno portato a fallire, con impegno e tenacia può cambiarle e ricominciare da zero a cercare la strada per il suo successo. Gli errori sono un tesoro prezioso per evitare di sbagliare ancora in futuro.

Al 8° posto:
Cercare la perfezione ad ogni costo

La perfezione è un concetto astratto, che non esiste realmente. La società dei consumi e i mass media hanno cercato di inculcare l’idea di perfezione per ottenere così un consumatore standard a cui vendere meglio i prodotti. La felicità si ottiene sapendosi adattare alle situazioni e lavorando sodo per raggiungere i propri obiettivi.

Al 7° posto:
Crearsi aspettative

Contrariamente a quello che si potrebbe immaginare, crearsi un’aspettativa non stimola a lottare per far sì che si avveri. Al contrario, creerebbe false illusioni e porterebbe le persone a ‘cullarsi sugli allori‘ ancor prima di aver raggiunto il loro obiettivo, convinti che inevitabilmente questo si avvererà comunque. Tornare con i piedi per terra e lavorare sodo è la soluzione.

Al 6° posto:
Lasciarsi influenzare dal passato talento

Il passato è passato e non ha effetti diretti sul mondo attuale. Lasciarsi alle spalle quanto accaduto, anche se si tratta di eventi molto traumatici, è un passo importante per poter lavorare per ottenere i propri obiettivi ed eventualmente anche per rimediare agli errori fatti.

Al 5° posto:
Incolpare gli altri quando qualcosa non funziona

Il primo passo per poter crescere umanamente e professionalmente è l’assunzione delle proprie responsabilità. Incolpare gli altri dei propri fallimenti risulta controproducente. Ammettere le proprie responsabilità e prendersi le proprie colpe è un ottimo trampolino di lancio per poter migliorare la propria qualità di vita e soprattutto prendersi veramente in carico la propria esistenza.

Al 4° posto:
Fare la vittima

Anche se il Mondo a volte può sembrare popolato da gente ostile, sfogarsi perennemente con qualcuno, indossando gli sterili panni della vittima non è la soluzione migliore. Invece che ‘piangersi addosso‘ è meglio rimboccarsi le maniche e cercare di uscire dalla difficile situazione in cui si è caduti.

Al 3° posto:
Temere il giudizio altrui

Coloro che vivono la loro vita con il costante timore di venire malgiudicati dalle altre persone sono tendenzialmente infelici. Per essere felici è bene essere anche un po’ anticonformisti, ignorare i giudizi degli altri e fare le proprie scelte secondo quanto si desidera realmente, non ascoltando costantemente le opinioni di parenti, amici, partner.
È dimostrato che chi proviene da famiglie liberali e aperte ha maggiori possibilità di far carriera rispetto a chi proviene da famiglie conservatrici e chiuse.

Al 2° posto:
Mentire

Alla lunga, non essere sinceri, al di là del mero aspetto etico, determina conseguenze pessime su di una persona. Mentire costantemente ha effetti negativi in quanto rende l’individuo completamente inaffidabile agli occhi di colleghi, parenti, amici. È dimostrato che alla lunga i bugiardi finiscono con l’essere emarginati e terminano soli e abbandonati. Onestà e sincerità sono le migliori qualità per raggiungere un equilibrio armonico e per essere accettati così come si è.

Al 1° posto:
Rimandare le cose senza motivo

Come dice il celebre adagio, ‘non lasciare a domani quel che puoi fare oggi‘. È dimostrato che coloro che rimandano costantemente i loro impegni inventando le scuse più inverosimili hanno una personalità fragile ed insicura. Per realizzare i propri sogni è bene affrontare il prima possibile i propri impegni: il risultato sarà il migliore.

Fonte

Ecco come si valuta, in oriente, la capacità dei giovani tori a combattere nell’arena. Si conduce il torello nell’arena e lo si incita a caricare il picador, che lo pungola con una lancia. Il coraggio del giovane animale viene valutato con cura in base alla sua maggiore o minore disponibilità ad attaccare sfidando le punture della lama. D’ora innanzi riconoscerò che anch’io ogni giorno vengo messo alla prova dalla vita in questo modo. Se persisto, se continuo a provare, se continuo ad attaccare avrò successo.

Persisterò fino al successo.

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Io non sono nato per la sconfitta, né il fallimento scorre nelle mie vene. Non sono una pecora che aspetta di essere pungolata dal pastore. Io sono un leone, e mi rifiuto di parlare, camminare, dormire con le pecore. Non starò ad aspettare quelli che piangono e si compiangono, poiché la loro è una malattia contagiosa. Lasciamoli insieme alle pecore. Il mattatoio dell’insuccesso non è il mio destino.

Persisterò fino al successo.

I premi della vita si trovano al termine di ogni viaggio, non agli inizi, e non mi è dato sapere quanti passi sono necessari per raggiungere la meta. Potrò ancora incontrare il fallimento al millesimo passo, tuttavia il successo può nascondersi dietro la prossima curva della strada. Non potrò mai sapere quanto è vicino se non avrò svoltato l’angolo.

Sempre avanzerò di un passo. E se questo non recherà vantaggio, ne farò un altro, e un altro ancora. In verità un passo alla volta non è difficile.

Persisterò fino al successo.

D’ora innanzi considererò lo sforzo di ogni giorno come il colpo della mia lama contro una quercia possente. Il primo colpo non può causare neppure un tremito al legno, e così il secondo e il terzo. Ogni colpo di per se stesso può essere insignificante e privo di conseguenze. Ma anche sotto una serie di fendenti infantili, la quercia alla fine crollerà. Così deve accadere grazie ai miei sforzi di oggi.

Sarò simile alla goccia di pioggia che spazza via la montagna; alla formica che divora una tigre; alla stella che illumina la terra; allo schiavo che erige una piramide. Costruirò il mio castello mattone dopo mattone, poiché so che con piccoli sforzi ripetuti si porta a compimento qualsiasi impresa.

Persisterò fino al successo.

Non prenderò mai in considerazione la sconfitta e abolirò dal mio vocabolario parole e frasi come abbandonare, non posso, incapace, impossibile, fuori discussione, ineseguibile, improbabile, senza speranza, insuccesso, ritirata, perché queste sono le parole degli sciocchi. Eviterò la disperazione, ma se questa malattia della mente mi dovesse infettare, continuerò a lavorare nonostante la disperazione. Lavorerò sodo e sopporterò. Ignorerò gli ostacoli ai miei piedi e terrò gli occhi fissi alla meta sul mio capo, poiché so che dove finisce l’arido deserto cresce l’erba verde.

Persisterò fino al successo.

Ricorderò le antiche leggi della statistica e le piegherò a mio vantaggio. Insisterò ben sapendo che ogni fallimento aumenterà le mie possibilità di successo al prossimo tentativo. Ogni no che sento mi porterà più vicino al suono del si. Ogni cipiglio che incontro mi prepara al sorriso venturo. Ogni sfortuna di oggi reca in se il seme della buona sorte di domani. Devo avere la notte per apprezzare il giorno. Devo fallire spesso per aver successo una volta soltanto.

Persisterò fino al successo.

Proverò, proverò e riproverò ancora. Considererò ogni ostacolo come una semplice deviazione dalla meta e come una sfida alle mie capacità. Persisterò e svilupperò le mie capacità come i marinai sviluppano la propria, imparando ad uscire illesi dalla furia di ogni uragano.

Persisterò fino al successo.

D’ora innanzi imparerò ad applicare proprio un altro segreto di coloro che eccellono nel mio genere di lavoro. Al termine di ogni giorno, senza stare a considerare se è stato un successo o un fallimento, mi sforzerò di realizzare ancora una vendita. Quando i miei pensieri attireranno il mio corpo stanco verso casa, resisterò alla tentazione di farvi ritorno. Proverò di nuovo. Farò un ulteriore tentativo di chiudere con una vittoria, e se questo fallisce ne farò un altro. Non permetterò mai che una giornata finisca con un insuccesso. Così pianterò il seme del successo di domani e otterrò un insormontabile vantaggio su coloro che terminano il lavoro ad un’ora stabilita. Quando gli altri si ritirano dalla lotta, allora comincerò la mia e il mio raccolto sarà grande.

Persisterò fino al successo.

Non permetterò che il successo di ieri mi culli nel compiacimento di oggi, poiché proprio questo è alla base del fallimento. Dimenticherò gli eventi del giorno passato, buoni o cattivi che fossero, e saluterò il nuovo giorno con la certezza che questo  sarà il giorno più bello della mia vita.

Sino a che avrò respiro persisterò. Poiché ora io conosco uno dei più grandi principi del successo: se persisterò abbastanza  a lungo vincerò.

Persisterò.

Vincerò.

Tratto da “Il più grande venditore del mondo” di Og Mandino.

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Quest’anno, la sesta edizione del più importante evento formativo Italiano: il Forum Delle Eccellenze, che negli anni ha portato per la prima volta in Italia relatori del calibro di Sir John Whitmore e Paul McKenna.

Nel corso di questa 6° edizione del Forum delle Eccellenze capiremo come aggiornare le nostre mappe mentali e in che direzione stanno andando la società e l’economia, esploreremo i modelli di business emergenti e capiremo come applicarli con profitto alle nostre realtà personali e professionali:
 
Tim Gallwey (Per la prima volta in Italia):“l’inventore del coaching e dell’Inner-Game”

Come aumentare la propria performance utilizzando le tecniche dell’ “Inner Game”
 
Chester Elton (Per la prima volta in Italia): “autorità mondiale sulla motivazione del personale”

Come costruire in autonomia una cultura produttiva del team e motivare i collaboratori e dare il massimo
 
Giacomo Rizzolatti: “lo scienziato che ha scoperto i neuroni a specchio”

Come trasformare e migliorare le relazioni personali e professionali sfruttando i segreti dei neuroni a specchio
 
Magnus Lindkvist (Per la prima volta in Italia): “il più autorevole futurologo del mondo”

Come anticipare le opportunità della “Next Economy” grazie agli innovativi strumenti del “Trendspotting”
 
Josefa Idem: prima ed unica donna al mondo ad aver partecipato ad 8 Olimpiadi

Scoprire la “Mente dell’Eccellenza”: come superare i propri limiti e disegnare il proprio destino
 
Dipak R. Pant: “antropologo e guru per lo sviluppo economico sostenibile”

Il Futuro: tendenze, scenari e opportunità dell’economia prossima ventura.
 

 
L’evento si terrà a ROMA presso l’Ergife Palace Hotel nelle giornate di Sabato 30 Novembre e Domenica 1 Dicembre 2013
 
Scarica la brochure QUI
 
Tutte le info QUI
 

Una delle caratteristiche tipiche (e negative) di molti venditori italiani, è l’assoluta incapacità di creare una presenza online che sia di valore e abbia rilevanza per quanto riguarda i risultati del proprio lavoro.

Infatti, non è un caso che le tecniche di vendita che vengono ancora “sponsorizzate” e maggiormente utilizzate dalle aziende, si rifanno a pratiche pre-internet come il classico porta a porta e il telemarketing a freddo.

Posto che parliamo di pratiche che sicuramente – se fatte in una determinata maniera – hanno ancora oggi una certa utilità, il dato oggettivo è che con l’avvento della maturazione del fenomeno internet, il 67% della decisione d’acquisto da parte dei potenziali clienti è attualmente compiuto prima di entrare in contatto con qualunque venditore.

Pensiamoci un attimo. Quando veniamo “solleticati” in qualunque modo dall’idea di comprare qualcosa, come ci comportiamo? Se una volta era tipico andare magari di negozio in negozio per “vedere dal vivo” la merce e fare un confronto dei prezzi, oggi questa pratica è stata sostituita. Si fa online.

Per chi non ci arrivasse: non sto dicendo che la gente non esce più di casa e compra tutto su internet. Non sarebbe vero e non è questo il punto (ovviamente). Sto dicendo invece che, davanti alla possibilità di sottoporsi all’acquisto di qualcosa, oggi i potenziali clienti sono come noi…accedono a Google e da lì a una miniera di informazioni su di noi, sulla nostra azienda, sui nostri prodotti, sulla nostra reputazione, eccetera.

Una delle strategie più stupide da parte dei venditori e delle aziende, è il cercare di NON avere una “reputazione online”, della serie “niente nuove, buone nuove”. Per questo tengono al minimo (se non proprio a zero) le interazioni sulla rete, come se questa fosse una buona strategia per vendere. La fallacia di questo modo di operare si annida in due punti molto semplici.

Il primo è che se i clienti desiderano parlare male della tua azienda/prodotto/servizio, o semplicemente lamentarsi, magari anche a ragione perché nessuno è perfetto e sbagliare capita a tutti, troveranno SEMPRE un luogo su internet dove andarlo a fare. In pratica: se non trovano i tuoi siti, i tuoi blog, i tuoi account sui social media, eccetera, lo faranno altrove.

…E altrove può significare che pubblicheranno una recensione negativa su di te, sulla tua azienda, eccetera, su un blog, portale, forum magari frequentato da decine di migliaia di persone, e tu non verrai a saperlo se non dopo che quella recensione sarà stata vista da mezza galassia ed è infine arrivata alle fino a te.

E cosa dire quando poi quella pagina negativa con il tuo nome si indicizza su Google? Significa che quando un cliente digiterà il tuo nome, trovato sul tuo biglietto da visita, invece che i tuoi siti troverà immediatamente, nelle primissime posizioni, una pagina che non farà di certo una bella pubblicità sul tuo conto (giusto per usare un eufemismo).

Il secondo punto è che, se quando viene effettuata una ricerca tu non sei presente, o magari sono presenti solo le tue foto da ubriaco alle feste che si indicizzano dai social media come Facebook, indovina un po’? Saranno presenti sicuramente i tuoi competitors.

Pertanto, la strategia del “non esserci” o “esserci il meno possibile”, non è sicuramente una buona tecnica di vendita per guadagnarsi la fiducia del cliente, anzi, finisce solo per creare potenziali danni su tutta la linea.

Da una parte lascia scoperto il fianco ai clienti che, non potendo interagire con te, potrebbero andare a lamentarsi in luoghi che non puoi controllare. E nel corso del tempo questa cosa diventerà come la pallina di neve che rotola lungo il fianco della montagna. Parte piccola ma, quando te ne accorgi, non puoi più controllarla…

Dall’altro lato invece apre il fianco alle azioni di marketing tramite presenza online da parte dei tuoi concorrenti i quali, se più accorti e bravi di te, approfittano della situazione per posizionarsi come punto di riferimento nel settore per chi cerca le parole chiave relative al loro business.

Per questo, oggi più che mai, come venditore hai bisogno di avere la TUA presenza online, con il tuo blog o sito e una presenza organizzata sui social media da utilizzare alla maniera business. A costo di sembrare ripetitivo, oggi i clienti quando li chiami per fissare un appuntamento, prendono il tuo nome e:

– ti cercano su Google
– guardano come ti comporti fuori dal lavoro su Facebook
– confrontano le tue referenze su Linkedin
– ti guardano su YouTube

…E tu non puoi fare assolutamente nulla per fermarli! Pertanto, tra le tue tecniche di vendita di più urgente implementazione, la tua strategia deve essere per forza quella di “riempire” quegli spazi in maniera intelligente.

Hai un blog o almeno un mini-sito personale? Fallo.

Hai una presenza su Facebook decente e professionale, o il tuo profilo è pieno di foto pubbliche dove sei sballato e strafatto sui divanetti delle discoteche? Guardaci e rimedia.

Hai delle referenze positive da parte dei clienti soddisfatti su Linkedin? Procuratele.

Hai dei brevi video di presentazione che spiegano la tua attività, le tue specializzazioni, i tuoi valori e magari anche qualche testimonial filmato da parte dei clienti su YouTube? Rimedia il prima possibile.

Questo è il futuro e il presente della vendita. Spetta a te dominare il mercato con questo tipo di strategia, oppure subirlo e diventare irrilevante e invisibile…o peggio “svergognato” da parte di qualche cliente rimasto magari insoddisfatto (come ti ho spiegato sopra). A te la scelta.

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