
Un contadino,durante una passeggiata in montagna,
trovò un uovo di aquila e,tornato alla fattoria,
lo mise nel nido di una chioccia.
L’uovo si schiuse contemporaneamente a quelli della covata,e l’aquilotto crebbe insieme ai pulcini.
Per tutta la vita fece quello che facevano i polli del cortile,credendo di essere uno di loro.Frugava il terreno in cerca di vermi e insetti,chiocciava e schiamazzava,scuoteva le ali alzandosi da terra di qualche centimetro.
Trascorsero gli anni,e l’aquila divenne molto vecchia.un giorno vide sopra di sè,nel cielo sgombro di nubi,uno splendido uccello che planava,maestoso ed elegante,sorretto dalle forti correnti del vento,muovendo appena le robuste ali
dorate.
La vecchia aquila alzò lo sguardo,stupita.”Chi è quello?”Chiese.
“E’ l’aquila,il re degli uccelli” rispose un pollo che era lì vicino.
“Appartiene al cielo.Noi invece apparteniamo alla terra.Perchè siamo polli.”
E così l’aquila visse e morì come un pollo,perchè credeva di essere tale.
Fonte:i A.De Mello.”Messaggio per un aquila che si crede un pollo”
Questa storia mi fa domandare:
come può un venditore pensare di svolgere con professionalità la sua attività se mentre fa una presentazione,spiegando le caratteristiche del suo prodotto o servizio,crede che il cliente non sia interessato e che quindi non comprerà mai?
Questa credenza condizionerà la qualità della sua presentazione e si trasformerà ovviamente in un risultato negativo: il cliente con ogni probabilità non acquisterà.
Questa credenza limitante è “una zappata sui piedi” che impedisce al venditore di raggiungere il suo obiettivo:chiudere positivamente una trattativa.
Agendo come l’aquila che credendo di essere un pollo,si comporta come tale.
Un proverbio americano dice:“Potete,se credete di potere”
Se non credi di poter raggiungere i tuoi obiettivi,al di là delle difficoltà oggettive,non sarai mai in grado di farcela: sei tu stesso la prima causa dell’insuccesso.
Molti uomini,anche al di fuori del campo della vendita,hanno raggiunto traguardi ambiziosi o addirittura ritenuti da altri irraggiungibili,grazie alle loro credenze.
Avevano una grande fiducia in quello che stavano facendo e anche di fronte a tutte le circostanze sfavorevoli che potevano incontrare,le loro credenze avevano la meglio su ogni difficoltà.
Credere di non essere capace è un pericoloso nemico per un venditore.L’unico modo per poter avere successo è cambiare le proprie credenze:DI ESSERE UN AQUILA E NON UN POLLO.
Saluti,
Sandro
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“Molti uomini,anche al di fuori del campo della vendita,hanno raggiunto traguardi ambiziosi o addirittura ritenuti da altri irraggiungibili,grazie alle loro credenze.” mi piacerebbe, se possibile, avere qualche esempio, nomi di queste persone, per documentarmi meglio dato che sono abbastanza interessato all’argomento.
Ad ogni modo vorrei proporre l’obiezione secondo cui l’aquila certo può convincersi a non poter volare, ma un pollo non può convincersi di poterlo fare. ci sono dei limiti oltre i quali non si può andare, se non altro dal punto di vista materiale. vendere una BMW ad un povero che non c’ha i soldi è pura fantasia.
Ciao Ruggero,
mi hai dato un bellissimo spunto per un prossimo post
in cui parlerò di persone che hanno raggiunto risultati impensabili…
Un pollo è un pollo….noi siamo aquile!