La stretta di mano è un biglietto da visita che può condizionare in maniera rilevante una trattativa di vendita.

E’ il gesto che trasmette per primo,al cliente,le nostre intenzioni e i nostri stati d’animo.

Attraverso quest’azione si attesta in modo non verbale la propria posizione.

Così come può trasmettere onestà e fiducia,può comunicare anche debolezza,timore e disinteresse.

La stretta di mano rappresenta un’esperienza comunicativa unica che rivela la personalità dell’altro.

Ogni stretta di mano è un’esperienza diversa.

Grazie ad essa,due persone si fanno una prima impressione reciproca.

Per far si che la stretta di mano non comunichi predominio o sottomissione
è necessario stabilire una condizione di parità.

E questa la si può ottenere semplicemente tenendo in considerazione due fattori:

  • Assicurati che il tuo palmo e quello dell’interlocutore siano in verticale.
  • Impartisci la stessa stretta che ricevi.

Ciò significa,su una scala compresa tra 1 e 10,che se la tua stretta è pari a 7 e quella dell’altro a 5,devi ridurre la forza del 20%;se la forza dell’interlocutore è pari a 9 e la tua a 7,devi aumentarla del 20%.

Di seguito troverai elencate alcune delle strette di mano più irritanti e sgradite.Evitale.Sempre.

Il pesce morto:
poche strette di mano sono così poco apprezzate come questa soprattutto se la mano è fredda e appicicatticcia.La sensazione di toccare qualcosa di molle e di inerte,tipica di questo approccio,la rende sgradita a tuuti.
La morsa:
denota il desiderio di dominare o di mettere l’interlocutore al proprio posto.
Troppo forte nello stringere ed agitare.
Può bloccare la circolazione nella mano dell’interlocutore.
Rivela schiettezza, abitudine ai lavori manuali,
ostentazione di forza, grossolanità.

Il tritaossa:

è la stretta di mano più temuta perchè lascia un ricordo indelebile nella mente e sulle dita di chi la subisce.E’ la stretta della persona aggressiva,che,senza preavviso,si porta in vantaggio e tenta di scoraggiare “l’avversario” frantumandogli la mano.
A braccio rigido:
viene maggiormente usata dalle persone aggressive soprattutto per tenere l’altro a distanza,al di fuori del proprio spazio personale.A volte queste persone tendono a inclinarsi in avanti o a stare in equilibrio su un piede pur di mantenere le distanze.
La pompa:
è una stretta in cui il soggetto afferra la mano dell’altro e la stringe con una sequenza di movimenti vigorosi e ritmici.Si ritengono accettabili fino al massimo 7 strette,ma ci sono persone che continuano a stringere all’infinito,rivelandosi individui invadenti ed appiccicosi.
Ricorda che la stretta di mano si è evoluta come gesto per salutare,al momento dell’incontro o del congedo,o per suggellare un accordo,pertanto deve essere sempre calorosa,amichevole e positiva.
Deve essere consistente,rapida, decisa, sicura. Rivelare sicurezza e alta autostima.
Saluti
Sandro

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2 Responses to “La stretta di mano”

  • Clarissa:

    Sandro che dire…sei sempre il migliore!
    Io ho avuto successo come venditrice perchè alle mie spalle c’eri tu che,oltre che a formarmi nel migliore dei modi,hai saputo gestirmi e farmi “puntare alle stelle”…sei stato per me un grande capo e ti ringrazio per tutto quello che mi hai saputo dare.
    Clarissa

  • sandro flora:

    Ciao Clari!!!sono lusingato…
    tu sei un cavallo purosangue della vendita,averti avuto come esempio per gli altri è stata una delle più grandi soddisfazioni della mia carriera…un bacione
    Sandro

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