Archivi per la categoria ‘Abitudini’

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Al 10° posto:
Reprimere il proprio talento

Nonostante spesso si senta dire che tutti prima o poi nella vita arrivano a un punto in cui devono abbandonare i loro sogni, per essere felici è indispensabile seguire le proprie ambizioni e lottare per ottenere quanto si desidera per sé. In caso contrario la frustrazione ci attende all’angolo.

Al 9° posto:
Ripetere gli errori del passato

L’uomo è artefice del proprio destino: se alcune cattive abitudini lo hanno portato a fallire, con impegno e tenacia può cambiarle e ricominciare da zero a cercare la strada per il suo successo. Gli errori sono un tesoro prezioso per evitare di sbagliare ancora in futuro.

Al 8° posto:
Cercare la perfezione ad ogni costo

La perfezione è un concetto astratto, che non esiste realmente. La società dei consumi e i mass media hanno cercato di inculcare l’idea di perfezione per ottenere così un consumatore standard a cui vendere meglio i prodotti. La felicità si ottiene sapendosi adattare alle situazioni e lavorando sodo per raggiungere i propri obiettivi.

Al 7° posto:
Crearsi aspettative

Contrariamente a quello che si potrebbe immaginare, crearsi un’aspettativa non stimola a lottare per far sì che si avveri. Al contrario, creerebbe false illusioni e porterebbe le persone a ‘cullarsi sugli allori‘ ancor prima di aver raggiunto il loro obiettivo, convinti che inevitabilmente questo si avvererà comunque. Tornare con i piedi per terra e lavorare sodo è la soluzione.

Al 6° posto:
Lasciarsi influenzare dal passato talento

Il passato è passato e non ha effetti diretti sul mondo attuale. Lasciarsi alle spalle quanto accaduto, anche se si tratta di eventi molto traumatici, è un passo importante per poter lavorare per ottenere i propri obiettivi ed eventualmente anche per rimediare agli errori fatti.

Al 5° posto:
Incolpare gli altri quando qualcosa non funziona

Il primo passo per poter crescere umanamente e professionalmente è l’assunzione delle proprie responsabilità. Incolpare gli altri dei propri fallimenti risulta controproducente. Ammettere le proprie responsabilità e prendersi le proprie colpe è un ottimo trampolino di lancio per poter migliorare la propria qualità di vita e soprattutto prendersi veramente in carico la propria esistenza.

Al 4° posto:
Fare la vittima

Anche se il Mondo a volte può sembrare popolato da gente ostile, sfogarsi perennemente con qualcuno, indossando gli sterili panni della vittima non è la soluzione migliore. Invece che ‘piangersi addosso‘ è meglio rimboccarsi le maniche e cercare di uscire dalla difficile situazione in cui si è caduti.

Al 3° posto:
Temere il giudizio altrui

Coloro che vivono la loro vita con il costante timore di venire malgiudicati dalle altre persone sono tendenzialmente infelici. Per essere felici è bene essere anche un po’ anticonformisti, ignorare i giudizi degli altri e fare le proprie scelte secondo quanto si desidera realmente, non ascoltando costantemente le opinioni di parenti, amici, partner.
È dimostrato che chi proviene da famiglie liberali e aperte ha maggiori possibilità di far carriera rispetto a chi proviene da famiglie conservatrici e chiuse.

Al 2° posto:
Mentire

Alla lunga, non essere sinceri, al di là del mero aspetto etico, determina conseguenze pessime su di una persona. Mentire costantemente ha effetti negativi in quanto rende l’individuo completamente inaffidabile agli occhi di colleghi, parenti, amici. È dimostrato che alla lunga i bugiardi finiscono con l’essere emarginati e terminano soli e abbandonati. Onestà e sincerità sono le migliori qualità per raggiungere un equilibrio armonico e per essere accettati così come si è.

Al 1° posto:
Rimandare le cose senza motivo

Come dice il celebre adagio, ‘non lasciare a domani quel che puoi fare oggi‘. È dimostrato che coloro che rimandano costantemente i loro impegni inventando le scuse più inverosimili hanno una personalità fragile ed insicura. Per realizzare i propri sogni è bene affrontare il prima possibile i propri impegni: il risultato sarà il migliore.

Fonte

Le Neuroscienze. Condivido un video molto interessante sulle nostre scelte emozionali.

Barbara Serra e Silvia Bencivelli entrano nel mondo della pubblicità per scoprire come reagisce il nostro cervello alle più raffinate tecniche di persuasione.

C’è un famoso detto di Albert Einstein che dice:
”Le persone che fanno le cose che hanno sempre fatto,ottengono i risultati che hanno sempre ottenuto”.

…eppure, ho visto nella mia carriera di formatore, tanti venditori che sperano di raggiungere risultati diversi senza cambiare mai niente!

E’ necessario essere disposti a cambiare comportamento se non si riesce ad avere il successo prefissato.

Ogni buon venditore per far meglio dovrebbe essere disponibile al cambiamento.
Dovrebbe essere consapevole che può tirare fuori da sè stesso le capacità nascoste che sono intrinseche in ogni essere umano, per riuscire a sviluppare quelle qualità vincenti come l’energia, la volontà, la simpatia, l’entusiasmo, l’autocontrollo, il sex appeal.

Il problema è che quando non riusciamo ad ottenere il risultato sperato, è difficile essere imparziali nell’esaminare le nostre azioni di vendita da un punto di vista distaccato perchè siamo identificati con il nostro abitudinario modo di essere.

A volte capita di non sapere più dove sbattere la testa.
Non si riesce a capire in cosa si sbaglia.
Quali sono gli errori che si fanno e come riuscire ad individuarli.

Rimane il fatto che se una cosa non funziona, non funziona!
E’ inutile continuare aspettarsi dei risultati se non facciamo nulla per cambiare il nostro atteggiamento.

Se abbiamo capito che un certo atteggiamento non ci porta risultati, cambiamolo!

Lo sforzo e lo spreco di energie sono enormi nel cercare di ottenere un certo risultato insistendo però con lo stesso approccio

Ci si lascia cogliere dall’ansia di non concludere la trattativa e si spera che in qualche modo la fortuna ci assista.

Sperando che qualche dio benevolo ci aiuti a far si che l’affare vada a buon termine.

Senza rendersi conto che una vendita non è qualcosa che ha a che fare con la fortuna ma che dipende unicamente da quello che abbiamo in testa. Dai nostri pensieri e dalle nostre credenze.

Ma anche nei nostri modi di fare e di comportarsi.
In poche parole siamo abituati a comportarci sempre nello stesso modo.

Inoltre, si ha paura di non essere in grado di cambiare.
Ci si ripete: “Sono fatto così…”, “Non ci sono portato…”, “Questo non fa per me…”.

Queste frasi sono un freno al cambiamento. Sono delle zavorre che ci impediscono la libertà e la possibilità di crescere e di essere felici.

Uno dei principali motivi per cui il cambiamento fa paura è l’idea che per “cambiare” dobbiamo annullare completamente ciò che siamo e ripartire da zero.

Come se dovessimo ammettere di aver sbagliato tutto, di aver fallito, di aver buttato via tempo ed energie.

Se dentro di noi vediamo il cambiamento in questo modo, sarà molto difficile accoglierlo positivamente, ma fortunatamente cambiare non significa questo!

Non dobbiamo azzerarci per poi ricostruirci. Possiamo buttare via un abito vecchio e sostituirlo con uno nuovo, ma non potremo mai fare lo stesso con noi stessi.

Al contrario possiamo partire da dove siamo per espanderci, evolverci, progredire.

Per attivare il meccanismo del cambiamento e potenziare le nostre forze si può partire dalle piccole cose:
per esempio al mattino quando sei allo specchio mentre ti fai la barba (se sei un uomo) o mentre ti trucchi (se sei una donna) sorridi a te stesso, fatti i complimenti anche per dei piccoli successi che hai raggiunto.

Se capisci che cambiare è una via da intraprendere per avere risultati differenti, e dare una svolta all’esito delle tue trattative, cerca di individuare con una sana imparzialità gli errori che potresti aver commesso senza rendertene conto.

Prima della visita al cliente successivo, fermati un attimo.

STOP! Fai una piccola pausa, fai 5 respiri profondi, chiudi gli occhi, rilassati e analizza da lontano come se tu fossi un estraneo e non coinvolto direttamente.

Come se dovessi correggere gli atteggiamenti di un altro venditore per aiutarlo a migliorare la sua performance.

Analizza i gesti, il tono di voce, i silenzi. Ascoltavi con attenzione il cliente? Rispondevi alle sue domande? Hai dato la giusta importanza a ciò che diceva? O pensavi solo alla sua firma sul contratto?

Alcuni dei venditori che ho gestito vendevano ripetendo la pappardella come pappagalli, senza sentimento, senza attenzione, senza passione, o facendosi coinvolgere da un’eccessiva emotività.

Sii onesto con te stesso, se hai troppa autostima potresti diventare arrogante.
Prepati! Cambia le tue abitudini.
Anzi, abituati a non abituarti!

Ferma la macchina per riparare le gomme!

Da qualche parte ho letto questa frase: “Non puoi cambiare le gomme ad una macchina mentre la stai guidando”. Ciò vale anche per la nostra esistenza. Quando viviamo un momento difficile, è utile prendersi un momento tutto per sé, per riflettere sulla propria vita come se non fosse la nostra. Tutto sarà più facile.

Abituati a non abituarti: assumi punti di vista diversi.

Una scena del film “l’Attimo Fuggente” è un ottimo esempio che può aiutarci a vedere le cose da un altra angolazione.
Nella seguente scena il Professor Keating impersonato da Robin Williams sale sulla cattedra e invita gli allievi a fare altrettanto.

Buone Vendite!
Sandro

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