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Con un sorriso comunichi al mondo che in quel momento sei felice.
Quando sorridi a qualcuno quest’ultimo si sente attraente ai tuoi occhi.
Sorridere è un invito a stabilire un contatto,comunica una sensazione positiva e
chi ti sta di fronte si sente bene e diventa più disponibile nei tuoi confronti.
Non sorridendo puoi pensare di apparire neutrale,pensieroso o disinvolto,
in realtà sembrerai per nulla attratto dall’altra persona,disinteressato e freddo.
Sorridi e apparirai invitante,gradevole,positivo e piacevole.
Il sorriso è anche contagioso.
Avrai notato che il sorriso di una persona sconosciuta riesce ad influenzare positivamente il tuo stato d’animo.
Esempio:vai a mangiare in un ristorante e ti trovi ad avere a che fare con una cameriera particolarmente sorridente e simpatica:uscirai dal locale con un sorriso stampato in faccia.
Esempio contrario:vai in un ufficio pubblico e hai a che fare con un impiegata
nervosa o addirittura furiosa:uscirai amareggiato e negativizzato.
L’umore è contagioso.
Che tu ne sia consapevole o no,il tuo umore ha il potere di cambiare le persone.
Ne influenza lo stato d’animo,la percezione che ha di te e le dinamiche di eventuali interazioni.
Ogni volta che parli con qualcuno gli trasmetti il tuo umore.
E la maggior parte della gente preferisce avere a che fare con chi appare allegro e bendisposto.
Il motivo è semplice:ne migliora lo stato d’animo.
Cerca quindi di sorridere ma fallo con sincerità,perchè un sorriso falso non produce gli stessi risultati.
Pensa che all’inizio del diciannovesimo secolo il francese Guillaume Duchenne de Boulogne,lo scienziato che scoprì la distrofia muscolare,usò l’elettrodiagnostica e la stimolazione elettrica per distinguere il sorriso dato da
una sensazione piacevole da quella di altra natura.
E per capire come funzionavano i muscoli facciali analizzava le teste dei ghigliottinati!
Le esaminava accuratamente nel tentativo di individuare
i muscoli responsabili del sorriso.
Scoprì che i muscoli interessati erano due: il grande zigomatico che si articola
dal lato della faccia all’angolo della bocca e che la tende all’indietro e l’orbitale dell’occhio che tende gli occhi all’indietro causando le famose zampe di gallina.
La scoperta importante è che il primo muscolo è volontario,
essendo controllato a livello conscio e quindi può essere usato
per produrre falsi sorrisi,di circostanza e per apparire cortesi;
il secondo è invece involontario e rivela la sincerità del sorriso.
Quindi il segnale per capire se un sorriso è sincero è la presenza delle zampe di gallina intorno agli occhi.Chi non è sincero sorride solo con la bocca.
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In conclusione: se sorridi sinceramente gli altri ricambieranno quasi sempre,
il che genera sentimenti positivi sia in te che in loro grazie alla legge causa-effetto.
Inoltre il sorriso e il riso rafforzano il sistema immunitario,proteggendo il corpo dalle malattie,aiutano a far accettare di più un idea,
attraggono una maggior quantità di amici e allungano la vita.
Saluti,
Sandro
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Aspetto tuoi commenti e critiche.
saluti
Sandro
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Spero che ti sia stata utile questa notizia,alla prossima!
saluti Sandro
Osservando,durante la trattativa,i messaggi extraverbali del nostro cliente
si possono individuare messaggi di apprezzamento,di rifiuto e di “scarico tensionale”.
Questi segnali sono movimenti impercettibili da chi li attua,ma individuabili con un osservazione attenta
da noi BodyLanguageWatchers preparati e accorti.
Osservando il cliente possiamo capire,e spesso anticipare,il suo stato d’animo in funzione di quello che sta succedendo intorno a lui.
I suoi gesti possono esprimere gradimento,rifiuto o “scarico tensionale”.
Questi micro-segnali sono delle spie che anticipano la manifestazione verbale e per questo è importantissimo
saperli cogliere per comprendere chi abbiamo davanti.
Analizziamoli singolarmente:
SEGNALI DI GRADIMENTO
Tutti i gesti che comportano un avvicinamento a sè sono generalmente segnali di gradimento in quanto si ama avvicinare a sé tutto quello che fa piacere.
La zona della bocca,nota zona erogena,ad esempio,è particolarmente indicata per segnalare un gradimento:di un pensiero,un fatto o di un messaggio ricevuto.
Micro-segnali che indicano APPREZZAMENTO:
-accarezzarezzamento delle labbra con un dito;
- mordicchiamento dell’interno delle labbra;
-pressione del la lingua sulla parte interna della guancia;
-rotazione della lingua sulle labbra;
-suzione di un dito o di un oggetto (penna o matita);
-bacio analogico(è come un bacio a sè stessi);
-accarezzamento dei capelli:
-variazione in avanti della postura del corpo;
-spostamento di oggetti verso sé stessi;
-il cliente che tocca amichevolmente con la mano il venditore;
-inserimento di un dito nell’orecchio o lieve massaggio del padiglione auricolare;
-lieve sollevamento della gonna stando a sedere (soggetto femminile);
-allargamento delle braccia o delle gambe.
Tutti questi segnali indicano disponibilità nei confronti del venditore o dell’argomento trattato.
SEGNALI DI RIFIUTO
Diversamente dall’apprezzamento,il rifiuto si manifesta con gesti intesi ad allontanare,espellere,buttar fuori.
Gesti come strofinarsi il naso con movimento orizzontale,oppure tossire con l’intenzione di schiarirsi la voce comportano rifiuto.
Micro-segnali che indicano RIFIUTO:
-sfregamento del naso da parte del dito con movimento verticale come intento a “stappare” le narici come se il cliente volesse prender fiato;
-spostamento di oggetti lontano da sé;
-pulirsi il contorno del naso;
-togliersi i “pelucchi” di dosso;
-raschiamento della gola;
-spolverare o spazzar via qualcosa da una superficie;
-spazzolare la manica della giacca;
-braccia conserte o gambe accavallate;
-variazione all’indietro della postura del corpo.
In seguito alla produzione di questi segnali,sarà cura del venditore escludere il tipo di argomento,segno o parola
che sono stati causa del rifiuto.
La negazione espressa dal cliente deve essere però interpretata come fase momentanea e non come totale diniego.
SEGNALI DI SCARICO TENSIONALE
Tramite questi segnali il cliente,indirettamente,informa in tempo reale il venditore della quantità di tensione accumulata.
A seguito di questi micro-segnali verrà espresso un segnale di apprezzamento o di rifiuto.
I valori di questi gesti come ad esempio “grattamenti”,saranno rilevabili con precisione in base all’identificazione della parte corporea interessata.
I pruriti al naso esprimomo il massimo livello di tensione accettato dagli indici di tolleranza dell’individuo.
Poiché il naso è collegato ad una zona del cervello che governa le emozioni,
i pruriti accusati in zone del corpo sempre più distanti dal naso indicano un carico “microtensionale” via via minore.
Micro-segnali che indicano SCARICO TENSIONALE:
-pressione esercitata in prossimità delle narici;
-grattamento verticale del naso;
-contrazioni muscolari del volto;
-suoni del corpo (riduzione del tono di voce fino all’afonia,veloce respirazione nasale)
-”grattamento zona palpebrale o sopracciliare;
-”grattamento” zona lacrimale;
-“grattamento” frontale;
-”grattamento” zona occipitale;
-”grattamento” della zona auricolare;
-”grattamento” del collo;
-variazioni di postura del corpo.
Il venditore di successo è colui che riconoscendo segnali di rifiuto si domanderà immediatamente se tale segnale è stato causato dall’ultima cosa detta o fatta oppure no;
e varierà il discorso ammortizzando quanto appena detto con frasi tipo:”In altre parole è come se dicessi…”,esprimendo in modo più morbido quello che sa.
In questo modo potrà ristabilire immediatamente l’empatia con il cliente.
Tenendo sotto controllo i segnali di scarico tensionale che costituiscono una mappa operativa,verrà orientato in modo sicuro nella scelta di parole,frasi,dialoghi che determinano in tempo reale un profondo coinvolgimento del cliente.
Il venditore di successo è colui che riconoscendo i micro-segnali di apprezzamento verificherà immediatamente la causa e la avvalorerà con un sorriso di consenso in modo da poter chiudere più velocemente la trattativa.
Sai leggere le emozioni, gli stati d’animo,
i sentimenti espressi dal volto umano?
Fonti:
G.Granchi-F.Pirovano”PNL Comunicare per vendere”
Saluti
Sandro
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Sapevi che i primi 7 secondi di una conversazione sono fondamentali per dare una giusta impressione e per impressionare positivamente?
Se nei primi 7 secondi hai la capacità di fare una buona impressione,avrai fra le tue mani una componente essenziale per il successo.
La prima impressione si basa quasi esclusivamente sul potere della comunicazione non verbale:la stretta di mano,lo sguardo,il tono di voce sono elementi molto potenti.
In questi 7 secondi il tuo interlocutore prende un piccolo campione della tua personalità e questo farà da filtro a tutte le future informazioni che ti riguarderanno.
Ecco come il tuo interlocutore si farà un idea di te:
Assimilerà le informazioni iniziali notando il linguaggio corporeo,quello che dici e il modo in cui lo dici.
Da qui si farà una sua impressione riguardo al tuo modo di essere e al comportamento che si aspetterà da te in futuro.
In seguito ti osserverà sempre attraverso questo filtro,quello che la prima impressione,ovvero
i famosi 7 secondi,hanno creato.
Capire questo processo è importantissimo.
La mente umana tende a considerare il comportamento di una persona appena conosciuta come indicativo del suo carattere o della sua personalità anche quando questo potrebbe non corrispondere alla realtà.
Se incontri una persona incazzata,la tua mente è portata a credere che questo sia un segno distintivo del suo carattere,senza pensare che magari potrebbe esserle capitato qualcosa che ha provocato in lui quella specifica reazione:l’incazzatura.
Magari qualcuno le ha tagliato la strada o ha ricevuto cattive notizie.
E’ un errore che noi tutti commettiamo:non ci fermiamo a considerare che il comportamento altrui può essere semplicemente il risultato di una situazione esterna momentanea.
Non è così invece quando dobbiamo valutare il nostro atteggiamento.
Infatti se ci capita di essere incazzati,sappiamo bene che ciò non rappresenta,mi auguro,una caratteristica propria della nostra personalità.
La nostra mente potrebbe supporre che una persona che abbia mostrato una caratteristica positiva ,ne possieda,molte altre.
Ad esempio:si potrebbe pensare che un tipo allegro sia anche brillante,simpatico,di successo nonostante non si abbia avuto alcuna prova a riguardo.
Così come una persona che si lamenta in continuazione verrà considerata noiosa,scontrosa e debole.
Comprendendo i più comuni errori di percezione capirai meglio come gli altri si fanno un’opinione di te,durante il primo incontro.
E ti troverai in una posizione avvantaggiata che ti permetterà di presentare un’accurata immagine di te stesso.
Chi ti sta di fronte coglierà soltanto una minima percentuale di ciò che sei,e sarà portato a pensare che essa in realtà,rifletta la tua vera personalità.
Sapendo questo,farai attenzione a scegliere le informazioni che desidererai comunicare.
Inoltre,consapevole che l’ordine ha la sua importanza,cercherai di mostrare prima tutte le tue qualità migliori,tralasciando le altre.
Partendo da un singolo atteggiamento gli altri ti attribuiranno un insieme di caratteristiche ad esso conformi.
Probabilmente,farai in modo di decidere il tipo di insieme a cui vorrai essere associato.
In poche parole conoscendo i meccanismi di base dai quali sarai percepito e classificato avrai un maggior controllo sull’immagine da te trasmessa e potrai esser sicuro che rappresenti davvero la tua personalità.
Fonti:
Demarais/White “La prima impressione”
Saluti Sandro
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