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Un giorno la paura bussò alla porta,

il coraggio andò ad aprire e non trovò nessuno.

(Martin Luther King)

Vent’anni fa quando facevo l’operaio, un pensiero ricorrente, mi tormentava l’esistenza: sto facendo davvero quello che vorrei fare? Sto vivendo la vita che vorrei? A cosa serve continuare a lamentarsi di non fare quello che si vorrebbe ma allo stesso tempo non fare niente per cambiare? Quando decisi la svolta avevo già trent’anni ma essendo un eterno studente non mi feci il problema di ricominciare da zero. E così intrapresi una nuova vita: il venditore porta a porta. Per 15 anni ha dovuto affrontare migliaia di difficoltà esterne ma soprattutto interiori. Ringrazio il mio coraggio per avermi dato la forza di cambiare e di aver imparato così tanto dalle persone che ho incontrato in questo affascinante viaggio. Ma soprattutto grazie per quello che ho conosciuto di me stesso.

 

OK, ho parlato fin troppo di me. Adesso ti presento il terzo relatore dello straordinario evento che si terrà il 15 e 16 ottobre a Bologna: Seminario Intensivo S.I. al quale ti invito calorosamente a partecipare: Anthony Smith.

Anthony Smith è uno dei docenti più innovativi nello sviluppo delle risorse umane e del miglioramento personale, e tra i trainers più dinamici in Italia, con quindici anni di esperienza corporate in due aziende multinazionali americane, NIKE e Levis, dirigente in ambito italiano ed europeo.

Nel 2004 ha fondato JOLTEN Educational Events and Entertainment, con sede a Bologna. La società nasce con lo scopo di sostenere le aziende ed i loro dipendenti nel raggiungimento di risultati ottimali per ciò che riguarda leadership e pianificazione strategica.

Che significa JOLTEN? In inglese, la parole JOLT significa scossa! Ed è proprio ciò che JOLTEN fa per i suoi clienti: con un solido contenuto di base insieme ad una comunicazione estremamente efficace, dà una scossa alla formazione e ai corsi, ai seminari e alle presentazioni statiche e noiose.

Eccoti un video in cui esprime le sue eccellenze

Visto che energia? Ritornando a “Il coraggio di cambiare” che è anche il titolo di un suo libro ti riporto un estratto molto interessante:

La storia dei quattro amici al bar

(tratto da Il Coraggio di Cambiare di Anthony Smith)

Un giorno quattro vecchi amici, tutti attorno alla settantina di anni, stavano facendo la prima colazione al bar. Io entrai a prendere il mio solito cappuccino con brioche.
Non potei fare a meno di ascoltare la conversazione dei quattro amici.
Sembrava stessero riflettendo sulla loro vita passata.
Uno di loro disse: “C’è sempre stato qualcosa che avrei voluto fare nella mia vita ma che non ho mai trovato il coraggio di fare. Mi è sempre sembrato troppo rischioso.  Mi chiedo cosa sarebbe stato se l’avessi fatto”.

Il secondo amico disse, “C’è sempre stato qualcosa che avrei voluto fare nella mia vita e l’ho fatto. Sfortunatamente non ha funzionato ma sai una cosa? Sono in pace con me stesso. Sono felice che almeno c’ho provato. Adesso almeno non mi arrovello più il cervello a chiedermi come sarebbe stato se…”

Il terzo amico disse, “C’è sempre stato qualcosa che avrei voluto fare nella mia vita e l’ho fatto! Ho provato ed ha funzionato!  È stata la migliore decisione che ho preso nella mia vita e sono veramente felice di averla presa. Non voglio nemmeno immaginare cosa sarebbe stato se non avessi avuto il coraggio di tentare!”.

Il quarto amico disse, “Io posso onestamente affermare di aver vissuto la vita che avrei voluto vivere. Se dovessi voltarmi indietro, non c’è nulla che cambierei. Terrei tutto così come è. Amo la mia vita e sono felice nel modo in cui vivo.”

Quando avrai l’età di questi quattro amici, che storia racconterai?

Sai bene che una volta raggiunta quell’età, la tua storia sarà quella che sarà senza aver più la possibilità di cambiarla.
Se vuoi influenzare l’esito finale della tua vita, non c’è tempo migliore del presente per iniziare a fare un cambiamento.

 

Ci vediamo al Seminario Intensivo S.I.? Io ci sarò!


 

P.S. Sono riuscito a farmi dare il primo capitolo del libro “Il coraggio di cambiare” puoi scaricarlo QUI.

 

Buone Vendite!
Sandro

Non è un po’ strano che ai tempi della scuola, siamo passati dalle lezioni di Scienze, a quelle di Matematica per poi passare a quelle di Storia, ma in qualche modo, abbiamo saltato le lezioni su come essere felici?

Per qualche misterioso motivo, “L’ABC del vivere in maniera ottimale” non era presente nel programma delle lezioni.

Molto spesso siamo affannati nel fare cose senza provare alcuna soddisfazione o raggiungere i risultati desiderati. Questo può derivare dal fatto che quello che facciamo non è in linea con quello che vogliamo a livello più profondo, quindi non canalizziamo tutte le energie e ne sprechiamo, trovandoci a camminare come se fossimo delle Ferrari con il freno a mano tirato.

Ma immagina per un attimo se quel corso esistesse davvero e gli insegnanti fossero due dei massimi esperti in tecniche rapide di trasformazione personale profonda.

Il primo relatore è Giorgio Nardone: pioniere e fondatore della terapia breve strategica, ha sviluppato dei modelli velocissimi per rimuovere la maggior parte degli ostacoli alla felicità come l’ansia, gli attacchi di panico, la paura, le ossessioni. Ti insegnerà come superare questi blocchi in pochissimo tempo.

Il secondo relatore Gabriel Guerrero: è attualmente un innovatore nel settore della Programmazione Neuro Linguistica, ideatore di un modello del funzionamento del pensiero che permette di capire in brevissimo tempo quali problemi ostacolano l’evoluzione positiva della persona, fino ad aiutarla a creare la propria trasformazione profonda.

Il corso sarà presentato da Max Damioli, che farà da filo conduttore degli interventi dei due relatori, e curerà la scenografia dell’evento per far vivere un’esperienza davvero magica ai partecipanti.

L’IO ci consente di sganciare il freno a mano, ottimizzare le nostre energie e raggiungere la nostra personale formula del successo, una delle chiavi della felicità.

La felicità è una questione di abitudine, prima di tutto.

Non è qualcosa di trascendentale che accade come una manna, ma è un’abitudine che va costruita nel tempo, allenandola come se fossimo in una palestra solo che stavolta stiamo allenando il nostro muscolo della felicità.

Il tema della “Felicità” rappresenta un trend emergente nella società occidentale, sempre più al centro dei reali bisogni delle persone, basti pensare che nelle facoltà più prestigiose del mondo si tengono da anni seminari e corsi sulla felicità, l’esempio tangibile è rappresentato dall’Università di Harvard, dove il corso sulla Psicologia Positiva tenuto da Tal Ben-Shahar, nell’ultimo anno accademico risulta essere quello con maggior numero di iscritti.

Eventi di questo tipo hanno in genere barriere di ingresso elevate in termini di costi per l’ammissione e partecipazione, spesso proibitivi se rapportati ai budget a disposizione della persona media.

Performance Strategies intende offrire a tutti quelli che volessero dedicarsi al proprio benessere la possibilità di accedere a questo importante Evento Formativo attraverso un percorso ad hoc ad un prezzo contenuto.

I.O. è un corso full-immersion che ti riconnette con te stesso.

Il mondo della Formazione indirizzata al Management e alla Leadership è spesso sbilanciato verso l’efficientismo e la performance a tutti i costi, a volte a scapito della propria qualità della vita o addirittura della salute!

Basti pensare ai danni causati dallo stress logorante o all’ansia da performance.

I risultati tangibili e desiderabili in una formazione di questo tipo, mirata al miglioramento delle performance, arrivano soltanto se riusciamo a ricostruire allo stesso tempo la relazione più importante: quella con noi stessi.

Partecipando all’I.O. dedichi due giornate alla scoperta del tuo ESSERE, alle dinamiche che guidano i tuoi pensieri e le tue azioni e impari a rimodellare i tuoi risultati.

I.O Inside Out è un evento formativo per ritrovare il centro di noi stessi e capire cosa realmente ci rende felici per raggiungere il vero successo, che arriva quando i nostri obiettivi sono allineati con ciò che veramente vogliamo, che ti insegna a raggiungere la felicità ed usarla come strumento per raggiungere i tuoi obiettivi.

Stai attento ai tuoi pensieri, perché diventano azioni;

le azioni diventano abitudini; le abitudini diventano carattere.

Stai attento al tuo carattere perché diventa il tuo destino!

Pensieri, attitudini, credenze, sistemi di valori sono le “strade maestre” che ognuno segue inconsapevolmente ogni singolo momento della giornata e che determinano il punto d’arrivo.

Infatti, è dal nostro modo di ESSERE che dipende il nostro modo di AGIRE.

Ecco perché diciamo: ”Non sarai più felice quando avrai più successo, avrai più successo quando sarai più felice”


INSIDE OUT è un percorso dal “DENTRO AL FUORI” per far emergere la consapevolezza che ciò che chiamiamo PROBLEMA è dentro di noi (abitudini dannose, negazioni, difficoltà), così come le SOLUZIONI,che sono le nostre RISORSE nascoste e le nostre RISPOSTE inconsce.

Abbiamo scelto di organizzare il corso a San Marino, perché è una città facilmente raggiungibile con auto, treni, aerei, da tutta Italia. Inoltre all’ingresso campeggia una bellissima scritta: “Benvenuti nella terra della libertà”.

L’IO InsideOut è il nuovo percorso che Performance Strategies che ti permette di poter finalmente frequentare le lezioni perdute su come sprizzare felicità da tutti i pori fino a diventare contagioso!

Iscriviti ADESSO all’IO Inside Out, i posti stanno per finire!

Clicca QUI

Orari:

Sabato dalle 10 alle 19:30.

Domenica dalle 9 alle 18.

Durante la serata del sabato è prevista una sessione straordinaria “I.O. Sotto le Stelle” nel magico roof-garden dell’Hotel.

Location: Palace Hotel S. Marino:

L’eccellenza al vostro servizio.

Punto di incontro ideale per chi desidera l’eccellenza.

In un ambiente raffinato, posizionato lungo la Superstrada di San Marino e quindi vicinissimo alla Riviera ed allo stesso tempo al centro storico della Repubblica di San Marino, mette a disposizione degli ospiti una molteplicità di servizi:

il Centro Congressi, la piscina panoramica, il roof garden ed il centro benessere.

L’Hotel 4 stelle San Marino offre numerosi servizi per amanti del relax, del benessere e per chi cerca una location ideale per soggiorni di lavoro e cerimonie di gran classe.

Visita il sito: www.palacehotelsanmarino.com per ulteriori informazioni.

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Le 26 regole per dirigere se stessi e gli altri.

In questo volume John Maxwell ha raccolto la sua esperienza trentennale di leader aziendale, consulente e scrittore. La struttura del libro è incentrata sull’esposizione di ventisei regole auree della leadership che accompagnano il lettore nell’acquisizione delle capacità e delle caratteristiche di un leader di successo:

  • se vi sentite soli al vertice, state sbagliando qualcosa
  • le persone più difficili da dirigere siete sempre voi stessi
  • i momenti della verità definiscono la vostra leadership
  • per capire come va il leader, guardate i collaboratori
  • non gestite il vostro tempo, gestite la vostra vita
  • i leader si distinguono nei momenti difficili
  • in cambio di ciò che ottenete, dovete rinunciare a qualcosa
  • concentratevi su ciò che è più importante
  • pochi leader raggiungono il successo se non sono in tanti a volerlo
  • gli altri riassumeranno la vostra vita in una frase. Sceglietela adesso.

Queste e molte altre regole sono analizzate ed esposte dall’autore con un linguaggio chiaro e diretto. Chi inizia ora la sua carriera potrà apprendere da loro importanti insegnamenti. I leader già affermati ritroveranno suggerimenti utili per svolgere il compito che Maxwell ritiene più importante: crescere la prossima generazione di leader.

Ogni capitolo è dedicato a una singola regola, e termina con una serie di esercizi per applicarla e un momento di riflessione dedicato all’impegno che ogni leader dovrebbe assumersi per far crescere coloro che dirige. Maxwell dimostra che è possibile divenire un vero leader se si trasforma il lavoro in una missione e se si è predisposti ad un apprendimento continuo.


Jhon C. Maxwell è tra i giù grandi esperti di leadership del nostro secoli, i suoi libri hanno venduto più di 13 milioni di copie in tutto il mondo. È autore di numerose opere di successo tra cui «Le 21 Leggi Fondamentali del Leader», «Diventare Un Leader Risonante» incentrate sul tema della leadership e della motivazione; inoltre scrive su importanti testate come il New York Times, Wall Street Journal, BusinessWeek. È consulente di livello internazionale per alcune aziende che rientrano nella “classifica Fortune 500”, e per istituzioni come la National Football League, per gli ambasciatori delle Nazioni Unite. È fondatore dell’organizzazione INJOY che si occupa dello sviluppo delle potenzialità umane e divulga le sue idee attraverso seminari e corsi che hanno una grande affluenza. Il sito Leadershipgurus.net lo ha nominato World’s Top Leadership Guru.

Il Libro d'Oro della Leadership
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Prezzo € 19,00


Si sente spesso nominare la parola “carisma”. Ma che cosa è esattamente?

E, soprattutto, lo possiamo sviluppare in noi stessi?

Il termine carisma denota, in psicologia, la capacità di esercitare una forte influenza su altre persone.

Similmente al termine adoperato in senso religioso dal cattolicesimo,

deriva dalla parola di lingua χάρισμα, charisma,

a sua volta derivata dal sostantivo χάρις, cháris, ovvero grazia.

Assume, in entrambi i casi, il significato di dono.

È assimilabile alla cosiddetta aura, l’alone di leggenda e mistero che ha avvolto diversi personaggi storici del passato.

Il termine carismatico è stato attribuito e viene tuttora attribuito a persone

– sovente leader politici o statisti in genere –

che abbiano segnato in qualche modo la storia

per la loro capacità di radunare attorno a sé

una massa capace di sconvolgere il corso degli eventi.

Il carisma è una qualità indispensabile nei rapporti con amici e colleghi di lavoro,

ed utilissima negli incontri casuali.

Il carisma ovviamente non è costante, ma cambia con le circostanze,

le percezioni, e spesso anche con il modo in cui viene utilizzato:

anche se leader, politici e gente comune cerca di impadronirsene,

scienziati e psicologi cercano ancora di determinare esattamente come funziona il carisma,

che per sua natura è difficile da studiare.

Molti esperti sono d’accordo nell’affermare che il fattore è una combinazione di entusiasmo, estroversione e capacità di ascolto,

gli individui carismatici hanno più variabilità nei loro discorsi,

ed è più facile che sorridano ed inizino un contatto fisico con la persona che stanno ascoltando della quale, anche se inconsciamente, tendono a ripetere il linguaggio del corpo.

Il fattore comunque più importante è rendere “speciale” il proprio interlocutore, facendogli capire in quel momento di ascoltare soltanto lui escludendo tutto il resto.

In questo modo, la persona che parla con un individuo carismatico si sente oggetto di un’attenzione speciale ed il suo umore migliora.

Sono sempre stato affascinato dal perché alcune persone, non particolarmente dotate quanto a cultura, intelligenza, aspetto fisico, ricchezza, riescano ad avere uno straordinario ascendente su chi le incontra, mentre altre, oggettivamente molto più “dotate”, non ottengono alcun risultato.

Alcuni, senza apparente motivo, ottengono salari migliori, voti migliori agli esami, hanno successo con l’altro sesso e, in generale, trovano persone disposte a seguirli.

Questo dono, che possiamo chiamare magnetismo personale, sex appeal, fascino, vitalità, influenza, è sintetizzato dalla parola “carisma”.

“Carisma” è una di quelle parole, come bellezza, potere, simpatia, che tutti sappiamo riconoscere ma che troviamo difficili da definire.

La parola carisma è stata utilizzata per la prima volta da S.Paolo nella prima lettera ai Corinti, e indica i dono dello spirito concessi a chi avrebbe dovuto occuparsi della divulgazione della buona novella.

E’ esattamente la stessa radice etimologica di “entusiasmo” “en-theos”, ovvero lasciar libero il Dio dentro di noi.

E’ chiaro che non possiamo qui affontare temi che toccano le nostre credenze più profonde; e sicuramente la frase “lasciar libero il Dio dentro di noi” significherà cose diverse per ciascuno di noi.

Ma indipendentemente dalle nostre credenze, siamo tutti coscienti di poter fare, realizzare, esprimere, creare, molto di più se solo avessimo il coraggio di affrontare le false credenze, i limiti che ci imponiamo, i condizionamenti esterni,…

Quello che occorre capire è che la nostra mente è composta di molti scomparti, ognuno con una sua funzione e un suo obiettivo, e che questi obiettivi possono essere spesso in contrasto tra loro.

Forzare il comportamento in una particolare direzione quando questi scomparti non sono allineati, significa combattere contro sé stessi: questo comportamento equivale a cercare di sollevare un peso contraendo allo stesso tempo il muscolo antagonista, o a far andare una macchina con il freno a mano tirato.

Indubbiamente, una delle due forze prenderà il sopravvento,

ma la performance sarà per forza di cose scadente, e lo spreco di energia enorme.

Psicologicamente, questa efficienza viene raggiunta quando le parti di noi che perseguono un obiettivo non vengono ostacolate da blocchi di varia natura e da obiettivi interni che contrastano l’obiettivo principale.

La chiave di tutto è il focus sul risultato e l’allineamento di tutte le nostre parti.

Una persona perfettamente allineata esprime un’energia particolare, che viene chiamata carisma.

In ogni caso, ciò che davvero conta è la conoscenza di sé stessi.

L’allineamento delle proprie energie deriva essenzialmente dall’accettazione del proprio essere, della scoperta della propria unicità, e dal coraggio di manifestarla.

Dall’utilizzo delle proprie potenzialità, di qualcosa cioè che già esiste e aspetta solo di essere liberata.

Ecco che allora l’unico modo di esprimere al massimo il proprio carisma è la scoperta, l’accettazione e l’espressione di ciò che ci rende noi stessi, che è esattamente il contrario della costante autocritica a cui ci sottoponiamo costantemente.

Niente intristisce di più quanto il talento non sfruttato, le potenzialità non sviluppate, le capacità bloccate dal pessimismo e dalla paura.

Prova a fare una lista; non la solita lista di quello che vorresti o dovresti fare, ma una di quello che POTRESTI FARE.

Fa’ un esperimento, senza sentire alcun obbligo di fare davvero quello che scrivi;

voglio soltanto che percepisca quanto tu abbia una quantità fantastica di scelte e possibilità a disposizione.

Lascia libera l’immaginazione, e scrivi… e potrai renderti conto che quello che hai scritto non è che una parte infinitesimale di quello che davvero potresti fare, se solo tu decida di agire in quella direzione…

Non bloccare stavolta la creatività con piani, analisi, critiche, e permettiti per una volta di entrare in contatto con il campo di pura potenzialità che hai a disposizione.

Ecco, il primo vero passo verso il carisma è cominciare a percepire questo campo.

E riconoscere la scintilla divina che brilla dentro di te e aspetta solo di essere liberata.

Buone vendite!
Sandro

Strumenti pratici per il successo personale

ISBN: 978886285038

Prezzo € 19,00

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Spunti http://guide.supereva.it/risorseumane/interventi/2007/06/298294.shtml
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Dale Carnegie disse:
“Esiste solo un modo su questa terra per avere la meglio in un diverbio ed è quello di evitarlo.
Evitatelo come evitereste serpenti a sonagli e terremoti.
Nove volte su dieci,una disputa termina con ciascuno dei contendenti ancora più fermamente convinto di prima di avere assolutamente ragione.”

Per risolvere problemi e affrontare errori,prima di criticare o incolpare qualcuno
pensiamoci due volte.Anzi tre.

Se chi sbaglia è consapevole di ciò che è successo e perchè è successo e sa che fare per non ripetere più lo stesso errore,non c’è assolutamente niente nulla da dire.

Non ha nessuna utilità far sentire chi ha sbagliato peggio di quanto già si senta.

Nei primi anni della mia carriera da team-leader,purtroppo tante volte,quando qualcosa andava storto,la prima cosa che mi veniva in mente
era quella di trovare a tutti i costi qualcuno da incolpare e rimproverare.

Senza pensare che nessuno ama essere dalla parte di chi riceve un rimprovero,una critica o un osservazione sgradevole.

Poi mi sono reso conto che gli errori fanno parte della natura umana.

E questo messaggio,ho cominciato a diffonderlo tra i miei collaboratori

e il modo più sicuro per farlo giungere a destinazione è stato quello di ammettere i miei stessi errori.

Dare l’esempio è molto importante.

Non si può aspettarsi dagli altri quello che non siamo disposti a esigere da sè stessi.

Ammettere prontamente le proprie responsabilità è uno dei modi di migliori per calmare le acque quando vengono mosse delle accuse.

In questo modo sono riuscito a creare un ambiente lavorativo dove le persone siano disponibili a ricevere consigli e critiche costruttive.

E’ inutile dare addosso a a qualcuno,rimproverargli continuamente la sua colpa,ciò che bisogna fare è aggiustare quanto finora fatto.

Migliorare.

Fare un passo indietro e chiedersi:come posso migliorare la situazione?

Distribuire critiche e rimproveri induce gli altri ad abbassare la testa e a nascondersi.

Ed è molto difficile che chi subisce dure critiche si assuma dei rischi,sia creativo o si esponga prendendo iniziative personali.

Si perderebbe una parte importante del suo potenziale.

L’obiettivo è il miglioramento,non l’esternazione di giudizi.

Non bisogna pensare alla valutazione delle prestazioni.

Ma allo sviluppo delle prestazioni.

Questo atteggiamento invita e incoraggia all’innovazione.

Gli elementi che accettano meglio le critiche sono quelli che sono sinceramente interessati a migliorare,quelli che cercano di ottenere il cinque per cento in più di quanto è loro richiesto e accolgono di buon grado le critiche costruttive.

Uno dei punti a favore dei giapponesi è quello di far tesoro degli errori perchè è una chiave per ulteriori miglioramenti.

Quasi nessuno ama essere bersagliato di critiche,e sono decisamente in troppi quelli che amano somministrarle.

E’ raro che il fatto di biasimare qualcuno migliori da solo la situazione.

Esistono eccezioni,naturalmente.
A volte è necessario che qualcuno sia criticato in modo costruttivo.

Se l’urgenza è abbastanza pressante,se il pericolo è abbastanza grave,se l’errore è compiuto abbastanza di frequente,allora bisogna dire qualcosa.

Ma bisogna comunque criticare con tono rispettoso.

Muoversi con delicatezza.Non col bastone!

In questo modo chi ha compiuto un errore sarà più ricettivo per quello che si avrà da dire.

Sarà più predisposto se ci soffermerà sulle cose che fa bene oltre che su quelle che non fa a dovere.

“Il processo di critica dovrebbe iniziare con la lode e l’onesto apprezzamento”,dice Carnegie.

Mary Poppins certo pensava più o meno questo quando cantava:“Basta un poco di zucchero e la pillola va giù” 🙂

Per concludere,quando hai bisogno di ricordartelo ripensa all’antica favola di Esopo della gara fra il vento e il sole…

Il vento e il sole ebbero un giorno una discussione su chi dei due fosse il più forte.

Il vento propose una gara e, vedendo un vecchio avvicinarsi lungo la strada,pose così i termini della scommessa:

il primo che fosse riuscito a indurlo a togliersi la giacca avrebbe vinto. Il sole accettò e il vento partì per primo.

Soffiò sempre più forte finchè le sue raffiche raggiunsero la forza di un ciclone. Ma più il vento soffiava,più l’uomo teneva stretta a sè la giacca.

Quando il vento cedette,toccò al sole.

Il sole si profuse sull’uomo gentilmente,e diventò sempre più caldo finchè questi,detergendosi il sudore dalla fronte,si tolse la giacca.

Il sole rivelò al vento il suo segreto: la delicatezza e la cortesia sono più forti della forza e della furia.

La stessa regola vale per clienti,dipendenti,collaboratori e amici.

Saluti
Sandro

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