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Per 13 anni ho fatto il trainer di vendita porta a porta, per un’azienda di prodotti editoriali, il mio compito era quello di formare nuovi venditori insegnando loro sia le tecniche di vendita che la pratica in affiancamento sul campo.

Prima di insegnare, ho dovuto apprendere il mestiere e una delle mie piu’ grandi convinzioni limitanti era quella di non poter conciliare il lavoro di vendita con la mia piu’ grande passione: la spiritualita’.

Sin da giovanissimo ho sempre nutrito un vivo interesse verso argomenti che riguardano il senso profondo della vita, la meditazione, l’autodisciplina e la ricerca interiore.

Per apprendere, dicevo, mi affiancarono i venditori piu’ anziani, quelli piu’ sgamati, i navigati, che mi mostrarono come si chiude un contratto, come si risponde a un’obiezione e tutte le altre loro armi di persuasione.

Ma non mi sono piaciute le loro “tecniche”, e non avevo nessuna intenzione di persuadere i miei interlocutori a credere di avere una complicazione per poi vendergli la soluzione.

Ero pero’ convinto che si potesse conciliare la vendita, che da molti ancora e’ vista come lo stordimento del cliente attraverso una comunicazione al limite del logorroico, con l’onesta’ e trasparenza totale, senza dover ricorrere a tecniche superpersuasive.

Si puo’ essere un venditore spirituale?

Si, il venditore spirituale e’ un professionista e principalmente un essere umano, che si interessa sinceramente all’altro, che sa ascoltare e che non ha fretta.

Durante le trattative, mi assicuravo di aver compreso le richieste dei miei clienti ed ero disposto a rinunciare ad un contratto se credevo che quello che offrivo non avrebbe potuto essere d’aiuto al soddisfacimento dei bisogni dell’acquirente.

Questa consapevolezza si rivelo’ una benedizione per me.

Vinsi diversi viaggi premio, uno stipendio oltre media e la promozione a teamleader.

Devo dire grazie a Ho-oponopono per avermi aiutato in questi anni a ripulire tutte le situazioni difficili, gli ostacoli e le credenze limitanti.

Grazie a Ho-oponopono (se non lo conosci scarica un ebook gratuito qui) ho sperimentato il metodo più efficace per realizzare gli obiettivi: non avere aspettative.

Puo’ sembrare un controsenso, ma tanti venditori sono sotto stress per la foga di realizzare i loro obiettivi di vendita.

Se lasciamo andare, fidandoci dell’Universo, si aprono strade…

In questi ultimi 6 mesi ho voluto mettere a punto uno strumento per aiutare i venditori spirituali a fare pulizia.

E’ un audio, una meditazione guidata che ha l’intento di ripulire quelle memorie del passato immagazzinate nel subconscio sotto forma di credenze limitanti che possono ostacolare il flusso delle vendite.

Si chiama Aumenta le vendite con Ho-oponopono lo trovi qui: www.vendereconhooponopono.com

Aloha!

Sandro Flora

In questo post, e nei prossimi tre, ti voglio raccontare perchè io ci sarò al Seminario Intensivo S.I. “Persuasione, negoziazione, vendita”, il Seminario full-immersion di Performance Strategies dedicato alla scienza della persuasione.

Tre fuori classe internazionali della comunicazione e della persuasione, Kurt Mortensen, Beau Toskich e Emanuele Maria Sacchi, condotti Anthony Smith, uno dei trainer più innovativi nello sviluppo delle risorse umane e del miglioramento personale, ci daranno tutti gli input e le strategie per fare della nostra vita e della nostra professione un tempo di soddisfazioni e successo.

Te li presento uno per uno, partiamo da Kurt Mortersen

La cosa che più colpisce in Kurt Mortersen è la sua aperta semplicità, divertente e divertita, unita a un’energica autorevolezza che evidenzia immediatamente la sua eccellente strategia.

Non potrebbe essere altrimenti visto che negli ultimi 15 anni i suoi straordinari risultati gli hanno permesso di essere uno dei maggiori riferimenti mondiali per aziende, manager, venditori e per tutte quelle persone che hanno deciso di fare della propria esistenza un modello di successo personale e professionale.

La sua equazione è giungere al minor tempo impegnato ottenendo  i massimi risultati, riuscendo a comunicarti tutto quello che sa per portare la tua vita e i tuoi guadagni a un livello di gran lunga superiore. In soli due giorni.

Partecipare ai suoi workhop ti mette subito in una dimensione di sicurezza, agio e rispettosa confidenza come davanti ad un caro e geniale amico che vuole condividere, in modo chiaro e generoso e immediatamente attuabile, tutte le sue acute strategie per avere i migliori risultati in ogni dettaglio della tua esistenza.

La sua esperienza nel campo della persuasione e delle tecniche di vendita lo ha portato a scrivere tre libri di grande successo (Persuasion IQ, Maximum Influence, Le leggi del Carisma) attraverso i quali milioni di persone, hanno perfezionato e fatto proprie le sue sottili ed efficaci modalità di persuasore.

Kurt Mortensen ha nell’approccio e nello sviluppo della negoziazione un tratto distintivo per correttezza, empatia e innovazione che ribaltano la vecchia scuola persuasiva e i suoi molti errori di contenuto e risultato.

Lo seguo da molto e da molti anni speravo di poterlo conoscere dal vivo senza dover volare all’estero con un notevole investimento economico, soprattutto per viaggio e permanenza che sono sempre cifre che spesso triplicano la partecipazione ad eventi di questo tipo. 🙁

E finalmente ci ha pensato Performance Strategies creando questa opportunità imperdibile per me e le molte persone che desiderano accedere al meglio con uno dei migliori e concreti motivatori esistenti al mondo.

Ti aspetto per condividere il primo seminario italiano di Kurt Mortensen, al quale naturalmente io parteciperò, il 16 e 17 ottobre a Bologna e che onestamente ti consiglio di non perdere.

Sono riuscito ad ottenere dal “boss” Marcello Mancini 3 ebook in regalo per te! 🙂 Scritti personalmente da Kurt Mortensen: “Capire come pensa il tuo pubblico”, “Meccanismi subconsci” e “Story Selling – lo strumento di potere dei persuasori”.

SCARICALI QUI

e ti offro adesso una interessante quota di partecipazione, con incluso l’abbonamento annuale a VENDERE DI PIU’, valida fino al 30 di settembre 2011.

Guarda l’offerta qui.

Nel prossimo post che pubblicherò settimana prossima ti presenterò Beau Toskich.

Buone Vendite!

Sandro

Riporto le mie impressioni sullo straordinario evento a cui ho partecipato il 15, 16 e 17 aprile 2011 a Rimini:il “Millionaire Mind Intensive” di T.Harv Eker autore di un bellissimo libro “I Segreti della Mente Milionaria”.

All’evento hanno partecipato più di 3000 persone e ho avuto il piacere di incontrare tantissimi amici, colleghi e fans :-). Vedere dal vivo le persone che  popolano il web non ha paragoni: Josè Scafarelli (nella foto con me qui sotto), Italo Cillo e sua moglie Francesca Forcella,  Max Formisano (anche se non ho avuto il piacere di relazionarci) e il suo braccio destro Giovanna Becce, Max Cecco, Viviana Taccione (Leonardo di Paola mi è sfuggito), Oliver Dobre.  Tre giorni davvero intensissimi per resettare una mentalità limitante e far spazio ad una mente  rivolta alla ricchezza e alla prosperità. Ci sarebbero tantissime cose da dire ma mi soffermerò su quelle che mi hanno più coinvolto.

Per avere il pieno controllo dei soldi Eker, con il supporto del brillante Marcus de Maria, ha presentato il sistema dei 6 conti o barattoli nei quali suddividere le entrate. Ogni conto/barattolo ha uno scopo ben preciso: 1.Conto della libertà finanziaria: detto anche “La gallina dalle uova d’oro”. Qui ci va il 10% e questo capitale non si spende (serve per investire e per creare rendite passive). 2.Conto dei risparmi da spendere nel lungo termine: istruzione figli, acquisto automobile, casa, vacanza, estinzione debiti, ecc… Anche qui si mette il 10%. 3.Conto della formazione: con questi soldi vanno investiti per la crescita personale (libri, seminari, corsi…). 10%. “Se pensi che l’istruzione sia costosa, prova l’ignoranza” Ben Franklin. 4.Conto delle Necessità: soldi spesi quotidianamente (cibo, gas, luce, assicurazione, parrucchiere, affitto, vestiti, riparazioni auto, benzina, make up, iscrizione palestra, ecc…). In questo conto ci va il 55% e se non ti basta per vivere: SEMPLIFICA. 5. Il Conto del Gioco: divertimento, massaggi, ecc…Regola: devi esaurire il conto del gioco mensilmente! Il 10% va in questo conto. 6.Conto del dare o della Generosità: da evolvere in beneficienza. 5%.

Per circa 13 ore al giorno Eker e De Maria ci hanno tenuti fuori dallo stato di comfort facendoci balzare da stati euforici d’entusiasmo, a emozioni belle e brutte fatte riemergere dalle profondità dell’inconscio. Tutto quello che siamo ora è il frutto dei condizionamenti ricevuti nel passato e per poter conquistare una mentalità vincente e milionaria abbiamo bisogno di ripulirci dalle credenze limitanti e sabotanti e da questo stato ripartire. Dal gioco del bruciare un biglietto da 100 euro per verificare l’attaccamento al denaro al gioco dalla freccia su cui scrivere una credenza limitante per poi spezzare con l’aiuto di una persona appoggiando la punta nel “buco” del collo (uno dei punti più delicati del corpo) appena sopra lo sterno qui puoi vedere il video di Josè. Interessante anche il giochino del trovare un centesimo per terra, dopo averne sparsi per la sala a nostra insaputa. O quello di girare per i corridoi facendo complimenti sinceri. Hanno fatto un grandissimo lavoro: prova ad immaginare più di 3000 persone che si abbracciano, danno il cinque, piangono, ridono, cantano e condividono i propri dolori e successi. Good Job!

Ragazzi devo condividere con voi il fatto che secondo me Eker è uno dei più grandi venditori che abbia mai conosciuto. Vendeva libri, corsi e seminari dal palco. Senza fare alcuno sforzo la gente si precipitava ad acquistare. Un migliaio di libri venduti in 10 minuti applicando la tecnica della scarsità! Corsi e seminari da migliaia di euro prenotati ed acquistati nell’arco dei tre giorni. C’è chi dice che in questo week end abbia incassato qualcosa come 3 milioni di euro. I-N-C-R-E-D-I-B-I-L-E! Facendo leva su svariate emozioni con l’utilizzo di tecniche persuasive ed ipnotiche ha veramente dimostrato di essere veramente quello che è: un vincente.

Grandissima anche l’altissima qualità del materiale didattico fornito, tra le altre cose ci hanno dato anche i compiti da fare a casa 🙂 : un programma di condizionamento alla ricchezza della durata di 90 giorni.

Per me è stata una grandissima esperienza. A marzo 2012 parteciperò ad un altro dei suoi seminari della durata di 5 giorni: il “Guerrilla Business Intensive” a Roma per accelerare il viaggio verso il successo in qualsiasi attività commerciale.

Ringrazio di cuore la mia amica Gabriella Galbiati (con me nella foto qui sotto) con la quale ho condiviso queste tre intense e fantastiche giornate.

Un saluto particolare a Marco Cappi, un mio lettore del blog che ho avuto il piacere di conoscere. Un abbraccione a Eleonora Paoli e ad Anna Lombardini. Se avessi dimenticato qualcuno chiedo perdono.

Se anche tu eri presente ti aspetto qui sotto nei commenti per condividere le impressioni ed emozioni di questo straordinario evento. Se non c’eri ti consiglio di partecipare assolutamente la prima volta che ne avrai l’occasione.

Buone Vendite! Hai una Mente Milionaria!

Un giorno un ragazzo di ventidue anni, appena all’inizio della sua carriera di venditore porta a porta mi chiese:

“Quanto ci metterò per riuscire ad evitare tutte le obiezioni e tutti i ‘no’ che costantemente ricevo da tutte le persone a cui busso alla porta?”

Parlando con lui è saltato fuori che nell’ambiente precedente in cui aveva lavorato come venditore non c’era bisogno di cercare nuovi potenziali clienti, ma erano i clienti a chiamare per un appuntamento a vedere una presentazione.

Il suo era un classico caso di non gradimento nel dover andare al di fuori della propria zona di comfort.

E questo lo faceva sentire costantemente sconfitto.

Nonostante i suoi sforzi, non riusciva a scrollarsi di dosso quella sensazione di sentirsi rifiutato.

Mi venne in mente una brillante agente di vendita, con cui lavorai anni fa, che per avere la motivazione sempre al top, immaginava se stesso come un ‘cacciatore di tesori’  proprio per far fronte al costante flusso di ‘no’.

Pensava a chi lavora in miniera per trovare diamanti, e su quanto lavoro si debba fare per trovarne.

E di quante tonnellate di terra devono essere spostate solo per trovare qualcosa delle dimensioni di un sassolino.

Allora chiesi al ragazzo:

” Quanto sarebbe reale che un diamante scintillante venisse fuori alla prima vangata di badile? E come potrebbe un’Azienda pagare migliaia di euro di commissioni se fosse così facile?”

Inducendolo così a pensare a sè stesso in modo diverso.

Accettò il fatto che vincere una vendita non è diversa da una caccia a pietre preziose; solo una piccola percentuale dell’attività svolta porterà alla realizzazione di un risultato.

Colpì nel segno.

Cominciò a ricevere i ‘no’ come colpi di badile e cominciò a vivere il porta a porta come una vera e propria caccia al tesoro.

Ci fu una differenza precisa nel suo atteggiamento.

Una semplice analogia riformulata ha cambiato l’esperienza e solo attraverso questa, la sua motivazione aumentò vertiginosamente.

C’è un sacco di potenza nel riformulare una situazione difficile.

Non si deve essere negativi solo perché la saggezza convenzionale suggerisce così.

Qualcuno ha avuto un’esperienza simile in cui un semplice esercizio di riformulazione ha avuto un cambiamento enorme?

Se non hai mai sentito parlare di lui ti sei perso qualcosa di speciale. Il suo palcoscenico, la strada; il suo prodotto, un pelapatate.

Joe Ades, l’uomo che per anni ha venduto a 5 dollari un pelapatate svizzero per strada. Noto a molti come il signore dai capelli bianchi che vendeva pelapatate appena fuori dalla Union Square Greenmarket di New York. Ne ha venduto a milioni  sicuramente amava la strada, anche se è stato tutt’altro che un  uomo senza fissa dimora.

Joe Ades è stato oggetto di numerosi articoli su riviste che raccontano il suo percorso quasi dickensiano: da Manchester, in Inghilterra, alle strade di New York City.

In questa foto un articolo pubblicato su Vanity Fair.

Il New York Times offre un tributo a Joe Ades, uno dei personaggi veri di New York. Suoi profili si trovano sul Daily News, Vanity Fair , News Network e Wikipedia.

C’era qualcosa di speciale in Joe Ades, il venditore ambulante di strada più attraente.

Ciò che la maggior parte della gente non sapeva su Joe Ades è che lui viveva in un appartamento di Park Avenue, e guidava una Bentley. Di giorno, indipendentemente dal tempo, al suo banchetto vestito in giacca e cravatta a vendere pelapatate. La sera frequentava i migliori ristoranti sul lato est di Mahattan.

Viveva in un appartamento Upper East Side, pranzava in ristoranti costosi e indossava abiti Chester Barrie di fabbricazione inglese e audaci camicie e cravatte di Turnbull & Asser.

Beveva solo champagne e mai da solo. La sua marca preferita era Veuve Clicquot. Tutto questo l’aveva raggiunto grazie alla sua efficacia come venditore.

Perché aveva così tanto successo? Joe era un trascinatore,  l’uomo giusto per fare affari.

Ha sempre creduto nel suo prodotto, e sapeva che un buon prodotto, ha il potere di fare grossi volumi di vendita. Credeva nel suo prodotto, credeva in sè stesso, e amava quello che stava facendo, non aveva paura di lavorare duro. L’uomo con gli abiti da mille dollari vendeva il suo pelapatate a 5 dollari negli angoli delle strade della città di New York per sei giorni alla settimana, dieci ore al giorno. Joe Ades è una fonte di ispirazione per tutti gli uomini che vogliono fare affari. “Se hai un buon prodotto la gente verrà da voi a cercare il prodotto, e farete i soldi per la quantità che ne vendi, non dal singolo valore di ciascuno.”

“Amava la strada più che ogni altra cosa – dice sua figlia Ruth – aveva imparato i trucchi dell’arte della vendita da adolescente in Inghilterra, durante la seconda guerra mondiale. Il suo percorso da venditore nacque dopo l’esposione di una bomba, nel bel mezzo del centro di Manchester. Fu lì, in mezzo alle macerie, che trovò la sua vocazione. Girando tra i mercatini improvvisati sorti dal nulla, fu incuriosito dalla merce: lacci delle scarpe, miscele per la tosse e ogni genere di piccole cose; i venditori erano per lo più uomini molto più anziani di lui, rimase impressionato più che altro dal loro modo di vendere: erano uomini di spettacolo e che la maggior parte degli oggetti venduti per strada erano piccole cose quotidiane a prezzi molto economici. Fu per lui una lezione importante: non sottovalutare mai una piccola somma di denaro. È stata una lezione che mio padre non ha mai dimenticato.”

Ben presto il ragazzo di Manchester iniziò ad attrarre le proprie folle. Prima in Inghilterra, poi in Australia e in Irlanda prima di trasferirsi a New York City nel 1980.  Joe ha venduto un sacco di cose da quando aveva 15 anni. “Ho venduto cose più economiche prima del pelapatate.” dice Joe. “La gente diceva: ‘Come si può fare soldi vendendo qualcosa per un dollaro? Si vende molto, eccome. Molto. C’era un tizio in Trafalgar Square che vendeva pacchetti di becchime ai turisti. Vendeva per uno scellino un pacchetto di mangime per piccioni. Possedeva condomini, così va la storia.”

Non ha mai detto a nessuno quanti pelapatate ha venduto, probabilmente perché curava solo la vendita – che era la cosa che aveva fatto per la maggior parte della sua vita – biancheria, tessuti, gioielli, giocattoli e libri per bambini. Poi, facendo un giro in una fiera, qualcuno stava vendendo pelapatate e lo vide come un fantastico articolo da vendere per la strada.

Dai libri per bambini, optò per i pelapatate. “I libri erano troppo pesanti da portare in giro.” disse Joe.

“Era molto entusiasta delle carote”, afferma Sara Mason, un assistente di merci a Barnes & Noble che lo vedeva lavorare. “E anche delle patate.”

In realtà, Joe credeva che il suo pelapatate, scoperto in fiera, poteva affettare di tutto, ma saggiamente scelse di concentrarsi su carote e patate. “Faceva sembrare la cosa davvero divertente”, dice Julie Worden, un suo ammiratore. “La sua voce, non si poteva fare a meno di notarla”, dice Gordon Crandall, riferendosi all’accento britannico da annunciatore radio di Joe.

Il suo trucco, secondo David Hughes, è stato quello di parlare con un tono di voce molto alto.

Joe mi diceva: “Non bisogna aver paura di parlare con sè stessi a voce alta”.

Il suo era un particolare tipo di teatro da strada. Era ipnotico.

Joe Ades nell’attirare l’attenzione della gente era un artista.

Come un attore, aveva un senso del ritmo e dei tempi.

Una volta che iniziava a parlare ad alta voce, qualcuno cominciava a fermarsi solo per vedere il suo stile appassionato di vendita.

Con bidoni pieni di verdure, Ades dimostrava l’utilità del suo sbucciatore d’acciaio inossidabile svizzero che ha fatto di lui un uomo ricco (uno per $ 5, due per $ 10, cinque per $ 20).

Era come se parlasse a sè stesso, assorto nella gioia nel pelare carote e patate.

Abilmente, mostrava come fosse facile tagliare alla julienne o in stelle le carote.

(“Falle così per i tuoi bambini e li vedrai mangiare verdure”).

Un performer nato, Joe aveva fatto del marciapiede il suo palcoscenico.

“Se tu lo fai bene, vieni pagato, lo fai male, non vieni pagato”, ha detto in una intervista del 2008.

“E’ così semplice”. “Devi far provare un brivido, sempre un brivido”.

Ha venduto pelapatate svizzere di alta qualità per 15 anni tra il 1994 e il 2009.

Joe Ades fece abbastanza soldi da permettersi abiti da $ 1000 e un appartamento in Avenue Park.

Si dice che una volta fece $ 100.000 in un week-end.

“E’ un modo molto facile per ottenere una folla”, egli spiega.

“Quando sei giù in basso, la gente che passa può vedere la parte posteriore della folla, ma non sanno cosa stanno osservando.

Devono fermarsi e guardare per vedere che cosa quelle persone stanno guardando.

Una donna si ferma a guardare. Poi un altro. E un altro ancora.

Il vecchio venditore li ignora fino a quando i tre sono uniti da un cerchio di altre persone.

Solo allora alza lo sguardo e porgendo una carota lunga…

“Qui”, dice tranquillamente a una donna, “provi lei da sola. Basta tirare il pelapatate lungo la carota. Rapidamente”.

E col suo stile inglese le fa un sorriso.

Joe continua la sua dimostrazione.

Le persone in fondo alla folla non vedono perché lui resta seduto.

“Avvicinatevi”, sussurra.

“Io non chiedo soldi.”

“Potete continuare lo stesso a tenere sott’occhio il vostro orologio. ”

“La donna fruga nella borsetta, tira fuori alcune banconote e le dondola li davanti.

Egli ignora i soldi.

“Ora, perché dovresti comprare quattro pelapatate se durano tutta la vita?” Chiede retoricamente.

I suoi occhi finalmente prendono contatto con la donna che ha in mano cinque dollari.

“Beh, avrai quattro amici,” il vecchio risponde alla sua stessa domanda.

“ecco perché puoi comprare altri quattro pezzi!”

E lei lo fa…
Si dice che nel Café Pierre dove andava a sorseggiare champagne, alcune persone gli chiesero cosa facesse per vivere.

Alzando il suo bicchiere per lo stelo, Joe avrebbe detto semplicemente: “Io vendo pelapatate”.

“Che cosa fai?”: nessuno credeva che la sua risposta

“Io vendo pelapatate per strada.”

Nelle mani di un buon venditore, anche un semplice pelapatate può avere grande fascino.

In una città da un milione di storie come New York, Joe Ades spiccava in mezzo alla folla come un elegante e  affascinante ambulante che vendeva un semplice strumento…

Un pelapatate appeso in un negozio in vendita per un dollaro ha una potenzialità.

Deve essere dimostrata. Per questo Joe amava i pelapatate. “Mi piace per diversi motivi”, diceva.

“E’ portatile, funziona alla grande, non ho mai sentito una lamentela. Mai e poi mai.”

Camminando per le vie, spingendo il suo carrello spesso veniva fermato da sconosciuti che gli dicevano con il cuore: “Signore, sei il più grande venditore di New York!”

Gli piaceva, il riconoscimento e non è mai stato scortese, ma in privato ha cavilli circa l’uso della parola “venditore”.

“Io non potevo vendere” spiegava.

“Non riuscivo a vendere immobili o automobili, per esempio.”

“La cosa più insolita che ho venduto, comunque sono stati alberi di Natale nel mese di febbraio.”

“Vendute a Chinese New Year’s!”
Quello che mi piace fare è stare ad un passo da una folla, giocare insieme e lì mi danno i loro soldi.”
Joe Ades morì il 1 febbraio 2009.
La sua filosofia era che una piccola quantità di denaro si costruisce rapidamente”, ha detto la figlia Ruth.

Ha venduto decine di migliaia di pelapatate.  Fate i conti!

Lui lo ha fatto anche per me, in modo che avessi potuto frequentare la Columbia University.
“Qual è stata la chiave del successo di tuo padre?”  Le hanno chiesto.

“Tenacia e pazienza”, è stata la risposta di Ruth.
Ruth ora ha deciso di seguire le orme di suo padre. A casa ci sono ancora scatole di pelapatate.

“Sono tutti confezionati, vengono dalla Svizzera. Papà li ha importati direttamente da sè” dice Ruth.

“Mi sento molto vicina a mio padre quando lo faccio.”

“Voglio dire, mi rende triste che lui non è qui. Penso spesso quando lavoro che il mio papà, sia lì in piedi alla periferia della folla, a guardarmi.”
“Papà mi diceva ‘Perchè non vuoi imparare a vendere i pelapatate?’

‘Perché qualcuno dovrebbe essere in grado di sostituirti’. – risposi –

Questo è il mio grande rimpianto: non aver imparato il pelapatate quando era vivo, e, sai, avremmo potuto lavorare insieme.

‘Sì, lo farò papà, quando sarò pronta.’ ”

Ora Ruth è pronta.

Nel giardino della vita, grandi cose possono crescere da piccoli inizi… a condizione che vengano coltivate costantemente…

È per questo che Joe da prima dell’alba ogni giorno spingeva il suo carretto di pelapatate per le strade.

E un giorno, un tizio  gli chiese:

“Non ti prendi mai una vacanza?” con il passo veloce per stargli accanto.

Joe rise e rispose:  “La vita è una vacanza! Ogni giorno è una vacanza.”

E aggiunse: “Penso che il segreto della felicità. Non sia solo poter fare quello che ti piace, ma amare ciò che fai. ”

Ora goditi un video di Mr. Ades in azione
che coglie l'essenza
di questo affascinante professionista di vendita.
Guarda e impara, controlla la ragazza
che era in piedi in lontananza.
Non appena ha interagito con il pubblico
è stato agganciata.
Imparare il mestiere.
Buone vendite!
Sandro
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