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Riporto le mie impressioni sullo straordinario evento a cui ho partecipato il 15, 16 e 17 aprile 2011 a Rimini:il “Millionaire Mind Intensive” di T.Harv Eker autore di un bellissimo libro “I Segreti della Mente Milionaria”.

All’evento hanno partecipato più di 3000 persone e ho avuto il piacere di incontrare tantissimi amici, colleghi e fans :-). Vedere dal vivo le persone che  popolano il web non ha paragoni: Josè Scafarelli (nella foto con me qui sotto), Italo Cillo e sua moglie Francesca Forcella,  Max Formisano (anche se non ho avuto il piacere di relazionarci) e il suo braccio destro Giovanna Becce, Max Cecco, Viviana Taccione (Leonardo di Paola mi è sfuggito), Oliver Dobre.  Tre giorni davvero intensissimi per resettare una mentalità limitante e far spazio ad una mente  rivolta alla ricchezza e alla prosperità. Ci sarebbero tantissime cose da dire ma mi soffermerò su quelle che mi hanno più coinvolto.

Per avere il pieno controllo dei soldi Eker, con il supporto del brillante Marcus de Maria, ha presentato il sistema dei 6 conti o barattoli nei quali suddividere le entrate. Ogni conto/barattolo ha uno scopo ben preciso: 1.Conto della libertà finanziaria: detto anche “La gallina dalle uova d’oro”. Qui ci va il 10% e questo capitale non si spende (serve per investire e per creare rendite passive). 2.Conto dei risparmi da spendere nel lungo termine: istruzione figli, acquisto automobile, casa, vacanza, estinzione debiti, ecc… Anche qui si mette il 10%. 3.Conto della formazione: con questi soldi vanno investiti per la crescita personale (libri, seminari, corsi…). 10%. “Se pensi che l’istruzione sia costosa, prova l’ignoranza” Ben Franklin. 4.Conto delle Necessità: soldi spesi quotidianamente (cibo, gas, luce, assicurazione, parrucchiere, affitto, vestiti, riparazioni auto, benzina, make up, iscrizione palestra, ecc…). In questo conto ci va il 55% e se non ti basta per vivere: SEMPLIFICA. 5. Il Conto del Gioco: divertimento, massaggi, ecc…Regola: devi esaurire il conto del gioco mensilmente! Il 10% va in questo conto. 6.Conto del dare o della Generosità: da evolvere in beneficienza. 5%.

Per circa 13 ore al giorno Eker e De Maria ci hanno tenuti fuori dallo stato di comfort facendoci balzare da stati euforici d’entusiasmo, a emozioni belle e brutte fatte riemergere dalle profondità dell’inconscio. Tutto quello che siamo ora è il frutto dei condizionamenti ricevuti nel passato e per poter conquistare una mentalità vincente e milionaria abbiamo bisogno di ripulirci dalle credenze limitanti e sabotanti e da questo stato ripartire. Dal gioco del bruciare un biglietto da 100 euro per verificare l’attaccamento al denaro al gioco dalla freccia su cui scrivere una credenza limitante per poi spezzare con l’aiuto di una persona appoggiando la punta nel “buco” del collo (uno dei punti più delicati del corpo) appena sopra lo sterno qui puoi vedere il video di Josè. Interessante anche il giochino del trovare un centesimo per terra, dopo averne sparsi per la sala a nostra insaputa. O quello di girare per i corridoi facendo complimenti sinceri. Hanno fatto un grandissimo lavoro: prova ad immaginare più di 3000 persone che si abbracciano, danno il cinque, piangono, ridono, cantano e condividono i propri dolori e successi. Good Job!

Ragazzi devo condividere con voi il fatto che secondo me Eker è uno dei più grandi venditori che abbia mai conosciuto. Vendeva libri, corsi e seminari dal palco. Senza fare alcuno sforzo la gente si precipitava ad acquistare. Un migliaio di libri venduti in 10 minuti applicando la tecnica della scarsità! Corsi e seminari da migliaia di euro prenotati ed acquistati nell’arco dei tre giorni. C’è chi dice che in questo week end abbia incassato qualcosa come 3 milioni di euro. I-N-C-R-E-D-I-B-I-L-E! Facendo leva su svariate emozioni con l’utilizzo di tecniche persuasive ed ipnotiche ha veramente dimostrato di essere veramente quello che è: un vincente.

Grandissima anche l’altissima qualità del materiale didattico fornito, tra le altre cose ci hanno dato anche i compiti da fare a casa 🙂 : un programma di condizionamento alla ricchezza della durata di 90 giorni.

Per me è stata una grandissima esperienza. A marzo 2012 parteciperò ad un altro dei suoi seminari della durata di 5 giorni: il “Guerrilla Business Intensive” a Roma per accelerare il viaggio verso il successo in qualsiasi attività commerciale.

Ringrazio di cuore la mia amica Gabriella Galbiati (con me nella foto qui sotto) con la quale ho condiviso queste tre intense e fantastiche giornate.

Un saluto particolare a Marco Cappi, un mio lettore del blog che ho avuto il piacere di conoscere. Un abbraccione a Eleonora Paoli e ad Anna Lombardini. Se avessi dimenticato qualcuno chiedo perdono.

Se anche tu eri presente ti aspetto qui sotto nei commenti per condividere le impressioni ed emozioni di questo straordinario evento. Se non c’eri ti consiglio di partecipare assolutamente la prima volta che ne avrai l’occasione.

Buone Vendite! Hai una Mente Milionaria!

Sono stato sempre del parere che gentilezza, cortesia ed educazione sono fondamentali per una buona riuscita di una trattativa. Indispensabili per creare un buon rapporto, sperimentandolo io stesso, con la clientela.

Ho trovato questo interessante articolo sul Sole 24 ore.

Eppure quanti venditori educati e gentili ci sono in giro?

Che sia il caso di formare i venditori, oltre che sul prodotto e sulle tecniche di vendita, anche sul galateo e la buona educazione?

La gentilezza della forza vendita potrebbe essere proprio ciò che può farci distinguere e differenziare dalla concorrenza.

“Il vostro dovere è non accontentarvi e pensare l’impossibile”.


“Negli ultimi 33 anni, mi sono guardato ogni mattina allo specchio chiedendomi: “Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?”. E ogni qualvolta la risposta è no per troppi giorni di fila, capisco che c’è qualcosa che deve essere cambiato.”

Steve Jobs

Queste frasi sono tratte dal fantastico discorso di Steve Jobs presso Stanford nel 2005…

Stupendo e commovente, racconta la storia della sua vita, partendo dall’adozione, passando per la fondazione di Apple, il successivo licenziamento da Apple (!), la creazione di NeXT e Pixar e il trionfale ritorno in Apple(!!)…

So che è un discorso già conosciuto da molti ed ormai passato, ma resta sempre attuale ed interessante per il lavoro e per la vita..

Ecco il testo integrale del discorso (in italiano):

Sono onorato di essere qui con voi oggi alle vostre lauree in una delle migliori università del mondo. Io non mi sono mai laureato. Anzi, per dire la verità, questa è la cosa più vicina a una laurea che mi sia mai capitata. Oggi voglio raccontarvi tre storie della mia vita. Tutto qui, niente di eccezionale: solo tre storie.

La prima storia è sull’unire i puntini.

Ho lasciato il Reed College dopo il primo semestre, ma poi ho continuato a frequentare in maniera ufficiosa per altri 18 mesi circa prima di lasciare veramente. Allora, perché ho mollato?

E’ cominciato tutto prima che nascessi. Mia madre biologica era una giovane studentessa di college non sposata, e decise di lasciarmi in adozione. Riteneva con determinazione che avrei dovuto essere adottato da laureati, e fece in modo che tutto fosse organizzato per farmi adottare fin dalla nascita da un avvocato e sua moglie. Però quando arrivai io loro decisero all’ultimo minuto che avrebbero voluto adottare una bambina. Così quelli che poi sono diventati i miei genitori adottivi e che erano in lista d’attesa, ricevettero una chiamata nel bel mezzo della notte che gli diceva: “C’è un bambino, un maschietto, non previsto. Lo volete voi?” Loro risposero: “Certamente”. Più tardi mia madre biologica scoprì che mia madre non si era mai laureata al college e che mio padre non aveva neanche finito il liceo. Rifiutò di firmare le ultime carte per l’adozione. Poi accetto di farlo, mesi dopo, solo quando i miei genitori adottivi promisero formalmente che un giorno io sarei andato al college.

Diciassette anni dopo andai al college. Ma ingenuamente ne scelsi uno altrettanto costoso di Stanford, e tutti i risparmi dei miei genitori finirono per pagarmi l’ammissione e i corsi. Dopo sei mesi, non riuscivo a vederci nessuna vera opportunità. Non avevo idea di quello che avrei voluto fare della mia vita e non vedevo come il college potesse aiutarmi a capirlo. Eppure ero là, che spendevo tutti quei soldi che i miei genitori avevano messo da parte lavorando per tutta la loro vita. Così decisi di mollare e avere fiducia che tutto sarebbe andato bene lo stesso. Era molto difficile all’epoca, ma guardandomi indietro ritengo che sia stata una delle migliori decisioni che abbia mai preso. Nell’attimo che mollai il college, potei anche smettere di seguire i corsi che non mi interessavano e cominciai invece a capitare nelle classi che trovavo più interessanti.

Non è stato tutto rose e fiori, però. Non avevo più una camera nel dormitorio, ed ero costretto a dormire sul pavimento delle camere dei miei amici. Guadagnavo soldi riportando al venditore le bottiglie di Coca cola vuote per avere i cinque centesimi di deposito e poter comprare da mangiare. Una volta la settimana, alla domenica sera, camminavo per sette miglia attraverso la città per avere finalmente un buon pasto al tempio Hare Krishna: l’unico della settimana. Ma tutto quel che ho trovato seguendo la mia curiosità e la mia intuizione è risultato essere senza prezzo, dopo. Vi faccio subito un esempio.

Il Reed College all’epoca offriva probabilmente la miglior formazione del Paese relativamente alla calligrafia. Attraverso tutto il campus ogni poster, ogni etichetta, ogni cartello era scritto a mano con calligrafie meravigliose. Dato che avevo mollato i corsi ufficiali, decisi che avrei seguito la classe di calligrafia per imparare a scrivere così. Fu lì che imparai dei caratteri serif e san serif, della differenza tra gli spazi che dividono le differenti combinazioni di lettere, di che cosa rende grande una stampa tipografica del testo. Fu meraviglioso, in un modo che la scienza non è in grado di offrire, perché era artistico, bello, storico e io ne fui assolutamente affascinato.

Nessuna di queste cose però aveva alcuna speranza di trovare una applicazione pratica nella mia vita. Ma poi, dieci anni dopo, quando ci trovammo a progettare il primo Macintosh, mi tornò tutto utile. E lo utilizzammo tutto per il Mac. E’ stato il primo computer dotato di una meravigliosa capacità tipografica. Se non avessi mai lasciato il college e non avessi poi partecipato a quel singolo corso, il Mac non avrebbe probabilmente mai avuto la possibilità di gestire caratteri differenti o font spaziati in maniera proporzionale. E dato che Windows ha copiato il Mac, è probabile che non ci sarebbe stato nessun personal computer con quelle capacità. Se non avessi mollato il college, non sarei mai riuscito a frequentare quel corso di calligrafia e i persona computer potrebbero non avere quelle stupende capacità di tipografia che invece hanno. Certamente all’epoca in cui ero al college era impossibile unire i puntini guardando il futuro. Ma è diventato molto, molto chiaro dieci anni dopo, quando ho potuto guardare all’indietro.

Di nuovo, non è possibile unire i puntini guardando avanti; potete solo unirli guardandovi all’indietro. Così, dovete aver fiducia che in qualche modo, nel futuro, i puntini si potranno unire. Dovete credere in qualcosa – il vostro ombelico, il destino, la vita, il karma, qualsiasi cosa. Questo tipo di approccio non mi ha mai lasciato a piedi e invece ha sempre fatto la differenza nella mia vita.

La mia seconda storia è a proposito dell’amore e della perdita

Sono stato fortunato: ho trovato molto presto che cosa amo fare nella mia vita. Woz e io abbiamo fondato Apple nel garage della casa dei miei genitori quando avevo appena 20 anni. Abbiamo lavorato duramente e in 10 anni Apple è cresciuta da un’azienda con noi due e un garage in una compagnia da due miliardi di dollari con oltre quattromila dipendenti. L’anno prima avevamo appena realizzato la nostra migliore creazione – il Macintosh – e io avevo appena compiuto 30 anni, e in quel momento sono stato licenziato. Come si fa a venir licenziati dall’azienda che hai creato? Beh, quando Apple era cresciuta avevamo assunto qualcuno che ritenevo avesse molto talento e capacità per guidare l’azienda insieme a me, e per il primo anno le cose sono andate molto bene. Ma poi le nostre visioni del futuro hanno cominciato a divergere e alla fine abbiamo avuto uno scontro. Quando questo successe, il Board dei direttori si schierò dalla sua parte. Quindi, a 30 anni io ero fuori. E in maniera plateale. Quello che era stato il principale scopo della mia vita adulta era andato e io ero devastato da questa cosa.

Non ho saputo davvero cosa fare per alcun imesi. Mi sentivo come se avessi tradito la generazione di imprenditori prima di me – come se avessi lasciato cadere la fiaccola che mi era stata passata. Incontrai David Packard e Bob Noyce e tentai di scusarmi per aver rovinato tutto così malamente. Era stato un fallimento pubblico e io presi anche in considerazione l’ipotesi di scappare via dalla Silicon Valley. Ma qualcosa lentamente cominciò a crescere in me: ancora amavo quello che avevo fatto. L’evolvere degli eventi con Apple non avevano cambiato di un bit questa cosa. Ero stato respinto, ma ero sempre innamorato. E per questo decisi di ricominciare da capo.

Non me ne accorsi allora, ma il fatto di essere stato licenziato da Apple era stata la miglior cosa che mi potesse succedere. La pesantezza del successo era stata rimpiazzata dalla leggerezza di essere di nuovo un debuttante, senza più certezze su niente. Mi liberò dagli impedimenti consentendomi di entrare in uno dei periodi più creatvi della mia vita.

Durante i cinque anni successivi fondai un’azienda chiamata NeXT e poi un’altra azienda, chiamata Pixar, e mi innamorai di una donna meravigliosa che sarebbe diventata mia moglie. Pixar si è rivelata in grado di creare il primo film in animazione digitale, Toy Story, e adesso è lo studio di animazione più di successo al mondo. In un significativo susseguirsi degli eventi, Apple ha comprato NeXT, io sono ritornato ad Apple e la tecnologia sviluppata da NeXT è nel cuore dell’attuale rinascimento di Apple. E Laurene e io abbiamo una meravigliosa famiglia.

Sono sicuro che niente di tutto questo sarebbe successo se non fossi stato licenziato da Apple. E’ stata una medicina molto amara, ma ritengo che fosse necessaria per il paziente. Qualche volta la vita ti colpisce come un mattone in testa. Non perdete la fede, però. Sono convinto che l’unica cosa che mi ha trattenuto dal mollare tutto sia stato l’amore per quello che ho fatto. Dovete trovare quel che amate. E questo vale sia per il vostro lavoro che per i vostri affetti. Il vostro lavoro riempirà una buona parte della vostra vita, e l’unico modo per essere realimente soddisfatti è fare quello che riterrete un buon lavoro. E l’unico modo per fare un buon lavoro è amare quello che fate. Se ancora non l’avete trovato, continuate a cercare. Non accontentatevi. Con tutto il cuore, sono sicuro che capirete quando lo troverete. E, come in tutte le grandi storie, diventerà sempre migliore mano a mano che gli anni passano. Perciò, continuate a cercare sino a che non lo avrete trovato. Non vi accontentate.

La mia terza storia è a proposto della morte

Quando avevo 17 anni lessi una citazione che suonava più o meno così: “Se vivrai ogni giorno come se fosse l’ultimo, sicuramente una volta avrai ragione”. Mi colpì molto e da allora, per gli ultimi 33 anni, mi sono guardato ogni mattina allo specchio chiedendomi: “Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?”. E ogni qualvolta la risposta è “no” per troppi giorni di fila, capisco che c’è qualcosa che deve essere cambiato.

Ricordarsi che morirò presto è il più importante strumento che io abbia mai incontrato per fare le grandi scelte della vita. Perché quasi tutte le cose – tutte le aspettative di eternità, tutto l’orgoglio, tutti i timori di essere imbarazzati o di fallire – semplicemente svaniscono di fronte all’idea della morte, lasciando solo quello che c’è di realmente importante. Ricordarsi che dobbiamo morire è il modo migliore che io conosca per evitare di cadere nella trappola di chi pensa che avete qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c’è ragione per non seguire il vostro cuore.

Più o meno un anno fa mi è stato diagnosticato un cancro. Ho fatto la scansione alle sette e mezzo del mattino e questa ha mostrato chiaramente un tumore nel mio pancreas. Non sapevo neanche che cosa fosse un pancreas. I dottori mi dissero che si trattava di un cancro che era quasi sicuramente di tipo incurabile e che sarebbe stato meglio se avessi messo ordine nei miei affari (che è il codice dei dottori per dirti di prepararti a morire). Questo significa prepararsi a dire ai tuoi figli in pochi mesi tutto quello che pensavi avresti avuto ancora dieci anni di tempo per dirglielo. Questo significa essere sicuri che tutto sia stato organizzato in modo tale che per la tua famiglia sia il più semplice possibile. Questo significa prepararsi a dire i tuoi “addio”.

Ho vissuto con il responso di quella diagnosi tutto il giorno. La sera tardi è arrivata la biopsia, cioè il risultato dell’analisi effettuata infilando un endoscopio giù per la mia gola, attraverso lo stomaco sino agli intestini per inserire un ago nel mio pancreas e catturare poche cellule del mio tumore. Ero sotto anestesia ma mia moglie – che era là – mi ha detto che quando i medici hanno visto le cellule sotto il microscopio hanno cominciato a gridare, perché è saltato fuori che si trattava di un cancro al pancreas molto raro e curabile con un intervento chirurgico. Ho fatto l’intervento chirurgico e adesso sto bene.

Questa è stata la volta in cui sono andato più vicino alla morte e spero che sia anche la più vicina per qualche decennio. Essendoci passato attraverso posso parlarvi adesso con un po’ più di cognizione di causa di quando la morte era per me solo un concetto astratto e dirvi:

Nessuno vuole morire. Anche le persone che vogliono andare in paradiso non vogliono morire per andarci. E anche che la morte è la destinazione ultima che tutti abbiamo in comune. Nessuno gli è mai sfuggito. Ed è così come deve essere, perché la Morte è con tutta probabilità la più grande invenzione della Vita. E’ l’agente di cambiamento della Vita. Spazza via il vecchio per far posto al nuovo. Adesso il nuovo siete voi, ma un giorno non troppo lontano diventerete gradualmente il vecchio e sarete spazzati via. Mi dispiace essere così drammatico ma è la pura verità.

Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro. Non fatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno che cosa volete realmente diventare. Tutto il resto è secondario.

Quando ero un ragazzo c’era una incredibile rivista che si chiamava The Whole Earth Catalog, praticamente una delle bibbie della mia generazione. E’ stata creata da Stewart Brand non molto lontano da qui, a Menlo Park, e Stewart ci ha messo dentro tutto il suo tocco poetico. E’ stato alla fine degli anni Sessanta, prima dei personal computer e del desktop publishing, quando tutto era fato con macchine da scrivere, forbici e foto polaroid. E’ stata una specie di Google in formato cartaceo tascabile, 35 anni prima che ci fosse Google: era idealistica e sconvolgente, traboccante di concetti chiari e fantastiche nozioni.

Stewart e il suo gruppo pubblicarono vari numeri di The Whole Earth Catalog e quando arrivarono alla fine del loro percorso, pubblicarono il numero finale. Era più o meno la metà degli anni Settanta e io avevo la vostra età. Nell’ultima pagina del numero finale c’era una fotografia di una strada di campagna di prima mattina, il tipo di strada dove potreste trovarvi a fare l’autostop se siete dei tipi abbastanza avventurosi. Sotto la foto c’erano le parole: “Stay Hungry. Stay Foolish.”, siate affamati, siate folli. Era il loro messaggio di addio. Stay Hungry. Stay Foolish. Io me lo sono sempre augurato per me stesso. E adesso che vi laureate per cominciare una nuova vita, lo auguro a voi.

Stay Hungry. Stay Foolish.

Grazie a tutti.

Un evento di apprendimento e trasformazione per acquisire nuove abilità.

Perché un Seminario Intensivo su Persuasione Negoziazione Vendita?
L’eccellenza nella persuasione, negoziazione e vendita rappresentano le principali finalità del programma formativo di questo Seminario Intensivo. Vale a dire ciò che ti “porterai a casa” e potrai utilizzare dal lunedì successivo nella tua professione.

Ma c’è di più…

Imparerai tutte le tecniche delle diverse discipline che ti permetteranno di eccellere nella negoziazione e nella comunicazione efficace. Scoprirai i segreti del’ipnosi moderna che hanno permesso a Barack Obama di creare un così vasto consenso intorno a sé e di vincere le presidenziali.

Imparerai a utilizzare sofisticate tecniche di ipnosi conversazionale per raggiungere con successo i tuoi obiettivi di negoziazione e vendita. Scoprirai le strategie di attivazione cerebrale della PNL e i più evoluti metodi per relazionarti in modo vincente con i tuoi interlocutori e per concludere con successo le tue trattative.

Potrai subito mettere in pratica le 5 strategie negoziali della Harvard Business School e saprai gestire con disinvoltura le negoziazioni a 4 dimensioni. Arriverai a gestire in modo naturale il tuo personal branding, imparerai come crearti nuovi alleati e un solido network relazionale per centrare i tuoi obiettivi più in fretta con il consenso intorno a te.

Perché a ottobre? Perché è l’ultimo round?
L’ultimo trimestre dell’anno è il più intensivo nella maggior parte dei mercati in cui operiamo quotidianamente. È proprio in questa delicata fase di fine anno che abbiamo la possibilità sprigionare lo “sprint” commerciale che ci permetterà di superare i budget prefissati! Le sfide si vincono spesso proprio all’ultimo round.

A chi è rivolto
Direttori Commerciali, Sales Managers, Area Managers, Venditori, Liberi Professionisti, Imprenditori, Operatori del Franchising, Agenti Immobiliari, Responsabili Risorse Umane, Professionisti della comunicazione e marketing, Giornalisti, Avvocati, Web Managers.
Il Seminario Intensivo Persuasione, Negoziazione, Vendita è rivolto più in generale a tutte le persone che comprendono l’importanza della comunicazione efficace e desiderano affilare le armi della persuasione e della negoziazione per raggiungere traguardi sempre più ambiziosi nella vita e nel lavoro.

SFIDE 2010: Ultimo Round
Persuasione – Negoziazione – Vendita
(-11%)

Al fine di massimizzare il potenziale di guadagno,  si deve parlare con tutti, nel tuo territorio (zona).  Prima di iniziare a bussare alle porte,  è necessario decidere da dove si vuole iniziare. Guarda una mappa e delimita una piccola area di strade.

E’ preferibile scegliere un percorso che ti riporterà al punto di partenza. La ragione di prendere un percorso circolare è semplice,  devi ripassare 2 o 3 volte prima di aver parlato con tutti.  Qualche volta si può finire a bussare alla porta 4 o 5 volte fino a quando troverai qualcuno in casa.  Utilizzando questo metodo puoi parlare con tutti i residenti del tuo territorio.  La linea blu sulla cartina indica una tipica zona che può essere coperta in una giornata di 8 ore.  Si dovrebbe segnare la tua mappa con una penna dopo aver completato la zona per tenere traccia di quello che hai già fatto. Per essere certi di parlare con tutti, si deve tenere traccia di tutte le case hai bussato.  Scrivi tutti i numeri civici delle case, che hai bussato, su un ‘Foglio di traccia’.  Non cercare di ricordare a memoria,  è preferibile utilizzare un vero e proprio foglio di carta.  Scrivi la data nella parte superiore, quindi scrivi il nome della strada con elencati i numeri di casa sotto di essa.  E utilizza dei simboli per ricordarti dove c’era l’assente, dove hai già parlato con persone non interessanti,  dove devi ripassare per parlare con un altro membro della famiglia  (per esempio, se dicono di tornare metti un puntino accanto al numero), ecc… Parlando con la gente, si delimitano i numeri delle case.

Tenendo traccia delle case in questo modo, è facile capire la tua ‘legge delle medie’. La tua ‘legge delle medie’,  è la quantità di persone con cui hai parlato,  rispetto alla quantità delle vendite totali realizzate.  In un primo momento, la tua legge delle medie dovrebbero essere circa 1 / 10 a seconda di cosa si sta vendendo.  Con la pratica si può ottenere 1 / 5. Mentre lavori nel tuo territorio, noterai che nel primo pomeriggio (12:00-15:30)  c’è una grande percentuale di persone non a casa.  Tuttavia questa è l’ora del giorno perfetta per eliminare tutti i non-acquirenti e le perdite di tempo.  Quando si va in pausa pranzo a 15:30, puoi avere fatto 1 o 2 vendite, più o meno. Non ha molta importanza questo punto. La cosa più importante è la tua scheda di monitoraggio,  che è la tua busta paga! La maggior parte delle tue vendite avverranno dopo la pausa.  Questo tempo (17:00-20:00) sicuramente è il migliore, perchè la maggior parte della gente torna a casa dal lavoro,  e tu li hai tutti segnati sul tuo Foglio Tracking.

Se si utilizza questo metodo quando fai il porta a porta,  la maggior parte delle persone con cui parli in prima serata saranno i clienti più qualificati, che hanno i soldi.  Inoltre hai la possibilità di tornare alle case dove ti hanno chiesto di tornare più tardi. Calcola la tua legge delle medie, alla fine della tua giornata.  Non cercare di calcolare prima della fine del giorno perché non ti darà una cifra reale.

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